MotoGP, a Jerez domenica nera per Bagnaia, Morbidelli e Marini

I due ducatisti, entrambi a podio nella Sprint bagnata del sabato, un GP da dimenticare tra problemi tecnici e scarsa competitività. Marini, invece, vittima di un contatto nelle prime fasi

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 29 aprile 2026, 15:24

A Jerez alcuni italiani hanno sorriso in MotoGP: lo ha fatto sicuramente Gresini Racing con la vittoria di Álex Márquez, ma anche Marco Bezzecchi e Fabio Di Giannantonio. Come spesso accade, però, c'è il rovescio della medaglia: in chiave azzurra, domeniche da dimenticare per Francesco Bagnaia e Franco Morbidelli, entrambi a podio nella Sprint, così come per Luca Marini.

Bagnaia e Morbidelli: il podio nella Sprint è già un ricordo

Tra bravura, esperienza ed un pizzico di fortuna, Pecco Bagnaia e Franco Morbidelli hanno portato le rispettive Desmosedici sul podio. Anche se solo in una Sprint, per giunta in condizioni quantomeno imprevedibili, i due hanno avuto una grossa iniezione di fiducia. Una tendenza che entrambi non sono riusciti a portare fino a domenica dove, in una gara dalle condizioni normali, si sono viste tutte le difficoltà dei piloti targati VR46 Riders Academy. Per Bagnaia, ad onor del vero, ci si è messa di mezzo la sfortuna: un problema tecnico tuttora non ben precisato ufficialmente ha messo prematuramente fine alla corsa del futuro pilota Aprilia.

Discorso ben diverso per Franco Morbidelli: ancora una volta, l'italo-brasiliano si è dimostrato il più lento dei piloti Ducati, terminando il Gran Premio di Spagna dietro ad un convalescente Fermín Aldeguer (9° al traguardo) che gode di una forma tutt'altro che ideale, oltre a non aver preso parte a nessuno dei due test pre-stagionali. Per “Franky”, vice-campione 2020, il futuro in MotoGP è sempre più in bilico. Il Pertamina Enduro VR46 Racing Team ha la fila alla propria porta e Morbidelli non sembra invitato.

Marini e Honda in difficoltà

Non è andata meglio a Honda e Luca Marini. La RC213V ha fatto fatica a digerire il layout dell'Ángel Nieto di Jerez: unica eccezione quella di Johann Zarco, col pilota LCR che ha sfruttato le condizioni miste della qualifica per piazzarsi in seconda posizione dietro al solo Marc Márquez. Il francese ha chiuso 7° il Gran Premio, peggio è andata agli altri tre “hondisti”. Luca Marini è solo 13° dopo un contatto nelle prime fasi di gara che gli ha procurato un danno all'ala sinistra. Con l'aerodinamica della RC213V danneggiata, fare difficile era meglio. “Dobbiamo continuare a lavorare sul giro secco - ha dichiarato Marini nel post gara -. Zarco ha dimostrato quanto sia importante”. Intanto, Marini si è comunque messo alle proprie spalle il compagno di box Joan Mir. 

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