Dal titolo SBK alle retrovie in MotoGP: il difficile ritorno a Jerez di Toprak

Il turco aveva salutato le derivate di serie con la vittoria del mondiale sulla pista andalusa, mentre con la M1, come ha spiegato lui stesso, ha vissuto un weekend da dimenticare

Alessandro Di MoroAlessandro Di Moro

Pubblicato il 27 aprile 2026, 15:43

Lo scorso anno, il weekend vissuto da Toprak Razgatlioglu a Jerez aveva rappresentato l’epilogo perfetto della sua avventura in Superbike, con il turco in grado di conquistare il terzo titolo iridato tra le derivate di serie dopo una lunga stagione contraddistinta dal duello con Nicolò Bulega. Avanti veloci di qualche mese, il passaggio in MotoGP si sta rivelando parecchio complicato per lui, specialmente per via di una Yamaha M1 ancora lontanissima dalla concorrenza, e il Gran Premio di Spagna andato in scena questo fine settimana ha dimostrato come anche su una pista amica sia ancora pressoché impossibile mettersi in luce.

A parlare di questa grande differenza, e soprattutto dell’approccio mentale necessario per affrontare una realtà così lontana da quella a cui era abituato, è stato lo stesso Razgatlioglu una volta concluso il weekend di gara. Pur essendo consapevole di avere parecchio margine di miglioramento e di essere in un anno di transizione anche per la Yamaha, non ha nascosto le proprie difficoltà: ecco cosa ha detto.

Razgatlioglu: “Sapevo a quale sfida sarei andato incontro, ma a volte è dura”

Sto guidando come il Toprak di sempre, ma per ora sto facendo fatica”, ha spiegato il turco del team Pramac. “Faticare così tanto su una pista in cui ho ricordi fantastici come Jerez è ancora più complicato, ma prima di venire qui ero consapevole della sfida a cui sarei andato incontro correndo in MotoGP".

"Guardando gli altri piloti Yamaha sembra chiaro che andare forte sia molto difficile per tutti, basta vedere Fabio Quartararo che l’anno scorso fece la pole e quest’anno è stato lontanissimo", prosegue parlando anche dei compagni di marca. "Per me si tratta solo di una nuova pagina della mia carriera, mentalmente mi sto sforzando di convincermi che si tratta di un anno di transizione e apprendistato, ma a volte è dura continuare a restare positivi ed ottimisti senza ottenere risultati”.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

MotoGP, a Jerez domenica nera per Bagnaia, Morbidelli e Marini

I due ducatisti, entrambi a podio nella Sprint bagnata del sabato, un GP da dimenticare tra problemi tecnici e scarsa competitività. Marini, invece, vittima di un contatto nelle prime fasi

MotoGP, Jorge Lorenzo: "Ducati deve inventarsi qualcosa, vedo un mondiale nel segno di Aprilia"

Il cinque volte campione del mondo ha detto la sua sui valori in campo del mondiale in corso, palesando non poche perplessità circa le condizioni fisiche di Marc Marquez