MotoGP, Pedrosa: “È normale che Marquez si protegga. Acosta? Un top rider”
Pubblicato il 20 aprile 2026, 13:26 (Aggiornato il 21 apr 2026 alle 08:47)
Le prime tre gare dell’anno sono state vinte dal binomio Marco Bezzecchi-Aprilia che ha lasciato le briciole agli avversari. Dani Pedrosa, ex pilota, collaudatore KTM e telecronista per Dazn, è stato interpellato dal giornale spagnolo As e ha commentato i temi caldi del momento. A partire dalla Casa di Noale.
Il progresso di Aprilia e i difetti di KTM
Pedrosa ammette sinceramente: “Io stesso non so rispondere su cosa Aprilia abbia migliorato a livello tecnico. La moto ha fatto un enorme passo avanti. Ma non conosco nello specifico quale aspetto della moto abbia reso possibile questo salto”. È un po’ più indietro KTM, che riesce a essere competitiva solo con Pedro Acosta e Dani ha spiegato: “Ciò che manca è la capacità di fare giri più veloci e potenti. Nelle curve lente la moto è abbastanza buona, ma in quelle veloci non è forte come altre marche. E poi, in qualifica, abbiamo bisogno di quel qualcosa in più in termini di prestazioni per poter stabilire un record in pista. O conquistare la pole position. È lì che siamo carenti”.
Acosta è l’unico che finora è andato a podio con la moto austriaca e Pedrosa non ha dubbi: “Lui può essere considerato un top rider. Appartiene a una generazione più giovane, ma credo che sarà uno dei piloti sempre ai vertici nei prossimi anni, quando entrerà nel pieno della sua carriera”.

Le difficoltà di Marquez viste dal suo connazionale
L’inizio di stagione non è stato quello che ci aspettavamo se guardiamo a Marc Marquez. Lo spagnolo ha vinto la Sprint in Brasile, ha ottenuto il secondo posto in quella in Thailandia, ma la domenica non l’abbiamo ancora visto salire sul podio. Tra i fattori che lo stanno frenando c’è anche quello che riguarda la sua forma fisica, dopo l’infortunio rimediato in Indonesia alla spalla destra. Pedrosa ha spiegato: “Nel mio caso, quello che ho capito dal funzionamento del corpo umano, in termini di sopravvivenza, è che ci sono cose che, anche se cerchi di non vederle o pensarci, si imprimono nel tuo subconscio”.
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I 3 motivi per cui Marquez non parla del suo infortunio, secondo Pedrosa
Sull’infortunio Marquez non racconta molto e Pedrosa ha dichiarato: “È normale che Marquez si protegga. Per diversi motivi, è molto logico. Innanzitutto, per l’incertezza. In questo momento, si trovi in una situazione in cui non sa se l’infortunio sta migliorando o se è in una fase in cui non sa se migliorerà ulteriormente. Nemmeno lui sai dove lo porterà. Poi c'è un'altra possibilità: prova a non rivelare troppo diquello che sta succedendo, perché risponderebbe alla stessa domanda tutto il giorno, e questo va a sovraccaricare la tua mente. Alla fine, sembrerebbe che tutto ruoti intorno a quello, e non riusciresti a concentrarti su nient'altro o sulla competizione. Quindi, per evitare di concentrarti su questo, cerchi di non parlarne o di non pensarci tutto il giorno. E il terzo motivo è che se non stai bene o non sei al 100%, è meglio non dare troppi indizi”.
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