MotoGP Thailandia, Marquez: “Penalità? Non piangerò mai. Adatterò il mio stile di guida”
Pubblicato il 28 febbraio 2026, 11:30
È stato il leader per la maggior parte della Sprint Marc Marquez, salvo poi sul finale dover cedere una posizione per un sorpasso fatto su Pedro Acosta e cogliere così la seconda posizione. Medaglia d’argento per lui nel sabato thailandese, che ha un sapore agrodolce. Da un parte amaro, per la penalità, ma dall’altro dolce considerando il momento in cui si trova.
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Il commento negativo di Marquez allo Steward Panel
Marquez ha raccontato: “Siamo piloti e vogliamo lottare per la vittoria. Oggi era possibile dopo l’errore di Bezzecchi. E l’ho fatto fino all’ultima curva. Sono molto felice di cominciare la stagione con un secondo posto, dopo che la pre-stagione non è stata la mia migliore di sempre”. Poi però ha commentato anche la sanzione ricevuta, ovvero il dover restituire una posizione ad Acosta, dopo un sorpasso considerato esagerato dallo Steward Panel: “Se vuoi essere severo con le regole, se vuoi avere molte penalità, fallo, ma fallo bene. Perché ci metti un minuto e mezzo a mandarmi la comunicazione? Dammela all’uscita della curva 3 se è chiaro, altrimenti aspetta di rivedere l’incidente a fine gara con i piloti. Il messaggio mi è arrivato alla curva 11, l’ho rispettato perché se non l’avessi fatto avrei ricevuto 3 secondi di penalità, che non è come la restituzione di una posizione”.
"Per me questa è una vittoria perché..."
Poi ha spiegato il sorpasso incriminato: “La strategia era perfetta. Il sorpasso è stato il migliore possibile, perché prima del punto di corda della curva ero già davanti. Ero con mezza moto davanti a lui. Non ero nemmeno in uscita di curva. Ma dobbiamo adattarci alle nuove regole, è l'unica cosa”. E alla risposta se si fosse confrontato con chi ha dato questa penalità ha risposto: “No, non sono uno steward, sono un pilota. Non piango mai e non piangerò mai. Adatterò il mio stile di guida alle esigenze della moto e del campionato. Oggi lo accetto meglio perché ho 33 anni”. Il bicchiere dunque è mezzo pieno: “Per me questa è stata una vittoria nel senso che sono tornato da un infortunio e ho dominato la gara, ho gestito la gara come volevo dopo la caduta di Bezzecchi”.
Fisicamente non riesco a salvare le cadute
Marquez arriva da un infortunio alla spalla destra rimediato l’anno scorso in Indonesia e da un inverno passato a fare riabilitazione. Sulla Sprint ha detto: “Non ero il più veloce, ma l’importante era salvare la situazione. Quando ho visto la caduta di Bezzecchi ho rallentato per gestire. Ho capito che se prendo qualche rischio, soprattutto nelle curve a destra, fisicamente non sono in grado di salvare la caduta. Sono nella posizione in cui il mio corpo va verso la protezione e quindi perdo la moto. Per questo mi sono detto, vediamo come va la gara. Forse sarà possibile aprire un gap, ma l’obiettivo era portare a termine la prova”.
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