MotoGP, Adelaide è l’inizio del cambiamento: tra opportunità e incertezze
Pubblicato il 26 febbraio 2026, 09:23
È inutile negarlo, Phillip Island mancherà a tutti: piloti, appassionati e addetti ai lavori. La pista nello Stato di Vittoria è dal 1997 la casa del motomondiale in Australia e in questi quasi tre decenni ha regalato gare tra le più combattute ed emozionanti della storia del motomondiale. Non c’è pilota che non mette Phillip Island sul podio delle proprie piste preferite, del resto come potrebbe essere altrimenti? Anche il rettilineo è un tuffo nel vuoto con l’oceano pacifico che compare all’orizzonte. Perché allora lasciare una pista così amata da tutti?
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Adelaide: Il pubblico al centro del progetto
Liberty Media ha già cancellato o messo “a rotazione” diversi tracciati storici del calendario della Formula1, introducendo discussi e discutibili Gran Premi cittadini. Da Miami a Las Vegas, da Jeddah al nuovo semipermanente di Madrid, a pagare questa “globalizzazione” tracciati storici come Imola (uscito dal calendario nonostante avesse ancora un anno di contratto) o Spa e Barcellona (che resteranno in calendario alternandosi). Anche per gli annunci dell’addio di Imola o dell’alternanza delle altre due storiche tappe europee i fan e i piloti si erano espressi in maniera estremamente negativa, eppure la tappa di Las Vegas e Miami sono state un successo di pubblico e delle vere e proprie macchine da soldi per le tasche del promoter. Lo scorso ottobre a Phillip Island (Isola sulla quale risiedono poco meno di 10.000 persone), sono state 91.000 le presenze nei tre giorni del motomondiale (47.000 pochi giorni fa con la SBK, anch’essa destinata a perdere Phillip Island in favore di The Bend nel 2028).
Numeri irrisori, per un mercato da quasi 30 milioni di persone distribuito principalmente nelle grandi metropoli. Una di queste è proprio Adelaide che con i suoi 1,5 milioni di abitanti è la quinta città più popolosa dell’Australia. La formula che negli ultimi anni ha permesso di far espandere il pubblico della Formula 1 è stata la medesima, se gli spettatori non vengono nelle piste: Liberty Media ha portato le piste dai nuovi spettatori. Lo stesso avverrà, in maniera analoga con la MotoGP. Provate a pensare a qual è la gara che negli ultimi anni ha comandato al botteghino… La Mans. Oltre 220.000 spettatori nei tre giorni, più di 100.000 solo domenica, dove sorge il Circuito Bugatti? Nella periferia di una città da 150.000 abitanti. Per citare lo psicologo Carl Jjung: “Coincidenze? Io non credo”.
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