Tutto quello che c’è da sapere su Buriram: l’analisi delle criticità per la MotoGP

Ecco tutto quello che c’è da sapere sul Chang International Circuit di Buriram che nel fine settimana sarà sede dell’appuntamento numero uno del Motomondiale

Tutto quello che c’è da sapere su Buriram: l’analisi delle criticità per la MotoGP
© Luca Gorini

Marco PezzoniMarco Pezzoni

Pubblicato il 24 febbraio 2026, 17:21

Prima race week dell’anno per quanto riguarda il Motomondiale e, come successo nel 2023 con Portimao come opening event, un altro appuntamento di apertura rispetto al consueto Qatar. Si parte, infatti, dal Chang International Circuit di Buriram dove la MotoGP ha effettuato la sua ultima sessione di test invernali.

Test invernali che hanno detto che Ducati è ancora superiore alla concorrenza ma internamente ci sono delle situazioni “spinosette” da risolvere. Alex Marquez e Pecco Bagnaia sono stati velocissimi con le GP26, un po’ meno invece Marc Marquez complici anche problemi fisici e di adattamento alla nuova moto. 

Per la prima race week della stagione la griglia non sarà completa. Mancherà, infatti, Fermin Aldeguer fermato dall’infortunio alla gamba e dalla nuova procedura sulle commozioni cerebrali introdotta recentemente dalla FIM. Al suo posto ci sarà Michele Pirro sulla seconda Ducati del team Gresini.

Storia, caratteristiche, incidenti e titoli vinti al Chang

Il Gran Premio della Thailandia è entrato in calendario nel “lontano” 2018. Disegnato dall’architetto tedesco Hermann Tilke, il Chang International Circuit di Buriram è stato costruito ed inaugurato nel 2014 con l’intento un giorno di portare le competizioni di moto in Thailandia.

Lungo 4,55 km, con una sede stradale larga 13 metri e con il rettilineo principale lungo 1 km, il Chang consta di 12 curve, 7 a destra e 5 a sinistra. I giri previsti per quanto riguarda la MotoGP sono: 13 per la Tissot Sprint e 26 per la Gara.

Incidenti 

Parlando di incidenti avvenuti al Chang Circuit sono i due più pesanti occorsi a Jorge Lorenzo nel 2018 e Marc Marquez nelle FP1 del 2019.  

Sfortunato nel 2018 Jorge Lorenzo in quanto reduce da un infortunio al piede occorsogli ad Aragon in partenza. Nelle FP1 del round thailandese, il maiorchino ha avuto un brutto highside in staccata alla 3 e ricadendo pesantemente a terra. 

Nelle FP1 del 2019, invece, è toccato a Marc Marquez assaggiare l’asfalto del tracciato thailandese con un bruttissimo highside in curva 7 venendo poi trasportato al centro medico del tracciato per controlli

Titoli vinti 

Quando si parla di titoli vinti al Chang il riferimento è all’edizione del 2019 che ha consegnato l’ultimo alloro iridato a Marc Marquez con la gara vinta dallo spagnolo davanti a Quartararo e Vinales.

I tratti caratteristici del tracciato thailandese

Il Chang appartiene a quella schiera di tracciati definiti “Tilkodromi” (perché costruiti da Tilke) che hanno più o meno le stesse caratteristiche, ovvero curve a 90 gradi e lunghi rettilinei. Dall’uscita di curva 11 fino alla staccata di curva 4 è un vero e proprio Tilkodromo, dalla curva 4 alla 11 è un po’ più “tecnico”

I punti di frenata più difficili sono: curva 1 (simile a Mandalika), staccata secca a destra che immette nel lunghissimo rettilineo; curva 3, lungo curvone verso destra nel quale è molto difficile sbagliare la traiettoria e colpire un altro pilota; curva 4, verso sinistra al termine del rettilineo fuori da curva 3; curva 8, verso destra che immette nell’ultimo tratto del circuito; curva 12, secca verso destra, bisogna frenare bene per non andare lunghi. 

I punti di sorpasso, invece, sono: curva 1, sfruttando la scia del rettilineo principale; curva 3, sfruttando la scia del rettilineo principale; curva 4, con la scia del terzo rettilineo del tracciato; curve 5-6, simili alle due sinistre veloci di Jerez fuori dalla Dry Sac; curva 12, per il classico attacco da ultimo giro. 

Statistiche e record del Gran Premio di Thailandia

Come abbiamo visto in precedenza, il Gran Premio di Thailandia del Motomondiale esiste solamente dal 2018 e con quella di quest’anno sono appena 7 le edizioni disputate sul Chang (contando che nel 2020 e 2021 non si è corso per via della pandemia da Covid-19) 

La prima edizione risale proprio al 2018 con successi di Marc Marquez in MotoGP, Pecco Bagnaia in Moto2 e Fabio Di Giannantonio in Moto3

L’ultima, quella dell’anno scorso, ha visto invece i successi di Marc Marquez in MotoGP, Manu Gonzalez in Moto2 e Josè Antonio Rueda in Moto3 

Per quanto riguarda la MotoGP, la Pole 2025 è di Marc Marquez in 1’28”782 mentre l’All Time Lap Record è di Pecco Bagnaia in 1’28”700, di Marc Marquez è anche il nuovo record della pista in gara in 1’30”637

Per quanto riguarda la Moto2, Pole 2025 (1’34”634), All Time Lap Record (1’34”591) e nuovo giro record in gara (1’35”390) sono di Manu Gonzalez

Per quanto riguarda la Moto3, Pole 2025 di Matteo Bertelle in 1’40”400, All Time Lap Record di Josè Antonio Rueda in 1’40”350 e nuovo giro record in gara di David Munoz in 1’41”042

Orari MotoGP Thailandia

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