MotoGP: le incognite di Marquez verso Buriram
Lo spagnolo di Ducati rimane il pilota di riferimento e l’uomo da battere ma non tutto è filato liscio nei test sul tracciato thailandese
Marco Pezzoni
Pubblicato il 24 febbraio 2026, 16:31
Quello che rientrerà ufficialmente in gara in questo fine settimana (ricordiamo che manca dalle gare dall’appuntamento australiano che seguiva l’infortunio patito in Indonesia) è un Marc Marquez pieno di dubbi ed incognite.
Se è vero che la spalla infortunatasi in Indonesia dopo lo scontro con Bezzecchi è sostanzialmente guarita, i test invernali hanno lasciato non pochi dubbi al campione del mondo in carica, una situazione diametralmente opposta a quelli dello scorso anno nei quali si era trovato subito a suo agio con la Desmosedici GP25.
Le incognite di Marquez, dalla forma fisica al rinnovo del contratto al feeling con la moto
Se dal punto di vista tecnico, dopo i test di Sepang e Buriram, le incognite sono veramente minime dato che il feeling con la nuova GP26 è molto buono e a livello della GP25 dello scorso anno, le incognite di Marc sono più a livello fisico che altro.
La spalla infortunata in Indonesia e poi operata ha retto per i test di Sepang e Buriram, essendoci stata una pausa tra l’uno e l’altro per poter riposare, ma è tutta da valutare nell’arco del weekend di gara con prove, qualifica, sprint del sabato, warm up e gara lunga la domenica. Un problema non da poco anche in ottica rinnovo del contratto per le prossime stagioni, ancora non messo nero su bianco sebbene le parti siano sostanzialmente vicine all’accordo.
A Buriram Marc è caduto tre volte nell’arco dei due giorni per via di una condizione fisica non al top, cortesia di dolori di stomaco che lo hanno debilitato non poco. E, come ha dichiarato lui, le cadute sono dovute a mancanza di concentrazione non stando bene fisicamente.
E’ sempre meglio cadere nei test che in gara, ma accumulare cadute quando devi dare un parere sul pacchetto aerodinamico da scegliere non è proprio l’ideale in questo momento della stagione che porta alla prima gara.
Marc ancora l’uomo da battere?
Il campione in carica è sempre l’uomo da battere, considerando anche il dominio messo in mostra alla prima gara dello scorso anno dopo aver dettato il passo anche nei test antecedenti al season opener.
Le cose però sono cambiate rispetto allo scorso anno, con i competitor che si sono fatti sotto e renderanno la vita difficile al #93 che, di contro, ha qualche grattacapo in più, a cominciare da una GP26 che sembra più orientata verso il suo compagno di squadra Pecco Bagnaia e suo fratello Alex Marquez rispetto alla GP25 dello scorso anno.
Lo ha detto Marc dopo il secondo giorno di test a Buriram che “Marco, Pecco e Alex stanno guidando molto bene e sono molto veloci. Sarà una gara molto difficile perché tutti saranno velocissimi già dalle FP1.” Semplice pretattica per poi dominare tutto il weekend o conscio che quest’anno la corsa al Mondiale non sia così facile e scontata come l’anno scorso? Ai posteri l’ardua sentenza…
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