MotoGP: prove di rinascita per Pecco Bagnaia, i test invernali e lo slancio verso la prima dell'anno

Il tre volte iridato ha iniziato positivamente la nuova stagione, invertendo un trend negativo soprattutto in termini di sensazioni. Il peggio sembra passato ma adesso serve la prova effettiva 
MotoGP: prove di rinascita per Pecco Bagnaia, i test invernali e lo slancio verso la prima dell'anno
© Luca Gorini

Francesco AllevatoFrancesco Allevato

Pubblicato il 24 febbraio 2026, 16:53

I test invernali hanno mostrato un Pecco Bagnaia in condizione decisamente diversa e migliore rispetto all’inizio (e alla fine) del 2025, in cui sia nei tre giorni di prove a Sepang sia nella recentissima due giorni di Buriram è riuscito a chiudere con tempi molto vicini a quelli di Marc Marquez e ai primissimi, dimostrando di avere una velocità consistente e un feeling della moto che l’anno scorso non era così evidente. A Sepang, nel complesso, il suo ritmo è stato tra i migliori, superando i riferimenti che aveva ottenuto nei test dello stesso periodo nel 2025, mentre a Buriram ha confermato questa costanza chiudendo nuovamente vicino ai migliori tempi, dimostrando che la competitività mostrata non è un caso isolato.

Il rilancio nei test di Buriram

I test di febbraio 2025 a Buriram avevano avuto esito completamente negativo, seminando segnali di difficoltà e anticipando una stagione in cui Bagnaia ha poi spesso faticato a mantenere un rendimento stabile e perdendo ripetutamente il confronto in primis con i fratelli Marquez. Quest'anno la situazione sembra essere diversa o quantomeno sembra essere partita con il segno positivo davanti a tutti gli elementi fino ad ora raccolti. La GP26 sembra rispondere meglio alle esigenze del pilota, con una ciclistica più equilibrata e un comportamento più affine a Bagnaia tanto nelle curve quanto in frenata, come più volte sottolineato dallo stesso atleta di Chivasso. 

Allo stesso tempo, Marquez non è apparso invincibile durante i test: alcune cadute e un ritmo non sempre costante hanno lasciato spazio agli avversari come Bagnaia, ma soprattutto ad una breccia nell'aura di imbattibilità che il neo 33enne di Cervera si era riconquistato nella passata stagione. Inoltre, il due volte campione della MotoGP sembra aver affrontato questi test con molta più tranquillità rispetto al 2025, consapevole delle proprie possibilità e senza l’ansia di dover dimostrare subito qualcosa.

Il tema della pressione mentale nel suo (probabile) ultimo anno in Ducati

Nelle dichiarazioni sul relativo tema Bagnaia è apparso sereno pensando al suo possibile futuro in Aprilia per l’anno prossimo, consapevole di poter affrontare quest’ultima stagione in Ducati senza particolari pressioni e con la tranquillità di chi non ha poi troppo da perdere, il che potrebbe tradursi in una maggiore lucidità e continuità di rendimento in gara. Rimane però il fatto che i test restano test e che la prova concreta arriverà solo con il primo weekend di gara a Buriram, dove si potrà capire se Bagnaia riuscirà a trasformare la velocità mostrata nei test in risultati concreti, se sarà in grado di giocarsela alla pari con Marquez e gli altri contendenti oppure se, come nel 2025, finirà per subire il confronto in primis con il compagno di box. Il potenziale e il talento non sono in discussione, ma un primo giudizio arriverà solo dopo il primo week-end di gara in programma nel fine settimana.

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