MotoGP 2026: Pecco Bagnaia azzecca la partenza, a Buriram per capire l'entità dei miglioramenti

Pubblicato il 6 febbraio 2026, 17:29 (Aggiornato il 10 feb 2026 alle 09:04)
I test di Sepang 2026 hanno segnato un primo punto di svolta importante per Francesco Bagnaia, almeno sul piano delle sensazioni e del messaggio lanciato al paddock. Dopo un 2025 complicato, a tratti frustrante e spesso umiliante sul piano del confronto diretto, il primo impatto con la Ducati GP26 è stato finalmente quello che ci si aspettava da un pilota del suo calibro, in una parola, convincente. Il sesto posto nella classifica dei tempi finali dice poco o nulla, perché a Sepang il cronometro conta sempre relativamente; molto più indicativi sono stati il passo gara e soprattutto le simulazioni di Sprint, dove Bagnaia è risultato tra i più efficaci dell’intera tre giorni, insieme, principalmente, ad Alex Marquez.
Il feeling con la GP26
Un dato che ha colpito anche gli avversari, tanto da spingere Massimo Rivola, amministratore delegato di Aprilia Racing, a una considerazione apparentemente di passaggio ma che in realtà contiene una notevole mole di sostanza: "Se Bagnaia gira così, possiamo passare direttamente al 2027". Riconoscimento di un segnale chiaro: quando Bagnaia è in fiducia, si percepisce e si vede. Sepang ha restituito soprattutto un Bagnaia più sereno dal punto di vista mentale, proprio quella serenità che nel 2025 si era vista raramente. La GP26 sembra adattarsi meglio al suo stile di guida, permettendogli di forzare senza dover continuamente correggere, e di lavorare sul passo invece che sulla sopravvivenza. Non è un dettaglio, perché proprio l’incapacità di "sentire" la moto era stata una delle radici della stagione disastrosa precedente, fatta di schiaffi sportivi e di confronti persi, in particolare contro l'ingombrante compagno di squadra, Marc Marquez.
Il chiaro messaggio del tre volte iridato
Non a caso, anche nelle dichiarazioni post-test, Bagnaia ha scelto un tono diverso, più diretto. Rivendicando lo status di "pilota da prima linea". Un messaggio preciso indirizzato a Ducati e al mercato: Bagnaia non accetterà retrocessioni a team satellite, e pretende che il suo valore venga riconosciuto come quello di un riferimento assoluto del progetto. Detto questo, la necessità di mantenere i piedi per terra resta lampante. Proprio a Sepang, nel 2025, l’impatto iniziale con la GP25 era stato buono, salvo poi crollare nel test successivo, anticipando una stagione che sarebbe diventata estremamente fallimentare. Non è ancora una rinascita certificata, ma è certamente un inizio credibile, e, dopo un anno passato a incassare, vale tanto.

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