MotoGP 2026, Pecco Bagnaia: "Il potenziale c'è, la moto nuova sarà competitiva!"

In occasione della conferenza stampa successiva alla presentazione del team Ducati Lenovo, il tre volte iridato ha toccato diversi temi in quella che vuole essere la stagione del riscatto
MotoGP 2026, Pecco Bagnaia: "Il potenziale c'è, la moto nuova sarà competitiva!"

Francesco AllevatoFrancesco Allevato

Pubblicato il 19 gennaio 2026, 19:28 (Aggiornato il 20 gen 2026 alle 08:42)

Dopo un 2025 complicato, Pecco Bagnaia si prepara ad affrontare una stagione importante, con l’obiettivo di ritrovare il feeling con la sua moto e tornare competitivo. Il pilota di Chivasso ha raccontato le sue prime impressioni sul nuovo prototipo testato in Malesia: "Il prototipo che ho provato in Malesia era buono, mi sono divertito durante la giornata. Per fortuna avevamo avuto la gara due giorni prima, ed era stato un weekend difficile. Ho faticato parecchio durante quel weekend. Poi, nel test di martedì, sono migliorato anche relativamente al passo. Non penso che gli ingegneri abbiano cambiato molto, hanno solo migliorato alcune aree dove io stavo faticando durante la stagione. Sono abbastanza sicuro che la nuova moto sarà competitiva."

Pecco Bagnaia: "Sono stato troppo critico con me stesso in alcune situazioni"

Accanto al discorso tecnico basato sulla GP26, Pecco sottolinea quanto il sostegno delle persone a lui più vicine sia stato fondamentale nei momenti difficili, e come imparare a gestire la pressione e le difficoltà faccia parte del suo approccio mentale alla stagione. "I miei due amici e riferimenti in questo periodo dell'anno sono normalmente Valentino (Rossi) e Carlo, che è il mio allenatore. Penso che entrambi abbiano vissuto ogni tipo di situazione in passato. Io ho avuto momenti molto difficili e Carlo è stato con me in quei momenti, cosi come Uccio. Una cosa che posso dire è che bisogna semplicemente essere felici e godersi i momenti, perché non si sa mai. Ho passato quattro stagioni ai vertici, primo o secondo in classifica, ottenendo sempre grandi risultati. L’anno scorso, invece, ho faticato un po’ e non ho raggiunto ciò a cui miravo". 

Bagnaia ha poi proseguito: "Sono stato troppo critico con me stesso e a volte bisogna solo prendere il lato positivo della situazione e cercare di analizzare meglio le cose. Anche se stavo faticando, volevo vincere; se stai faticando è difficile vincere, quindi devi restare più calmo, lavorare bene e cercare di rendere meglio anche se sei in difficoltà, ed è qualcosa su cui cerco di lavorare".

I buoni propositi di Bagnaia: "Sappiamo che il potenziale per essere competitivi c'è"

Bagnaia ha precisato di non pensare al mercato piloti né tantomeno al 2027, volendosi concentrare esclusivamente sulla guida e sulla stagione attuale: "Onestamente, dopo la mia stagione dello scorso anno, voglio solo concentrarmi sulla guida e poi quello che succederà, succederà. Voglio pensare gara per gara e poi ne parleremo. Quest’anno ho fatto un po’ di vacanza con mia moglie per completare il reset. Poi abbiamo ricominciato presto a lavorare in palestra e ad analizzare le cose, ho cercato di staccare di più dal passato e di dedicare tempo a me stesso, a capire cosa fare. L’anno scorso è stato complicato in molte situazioni, forse non ero abituato a faticare così tanto. Sono già molto fortunato nella vita, quindi continuo a godermela, in questo momento voglio solo lottare di più per il campionato, non come l’anno scorsoArrivo al 2026 dopo una stagione molto difficile, quindi l’ambizione è risalire e sappiamo che il potenziale c’è. Possiamo lottare". 

Infine, in vista di una possibile introduzione futura, magari già nella stagione 2027, si ipotizza che i piloti possano comunicare in tempo reale con i box durante la guida: "Sarebbe strano adattarsi, perché è qualcosa di difficile da attuare con il casco. Già muoviamo molto la testa mentre guidiamo, quindi il cavo può dare fastidio. E poi magari stai facendo una curva e inizi a sentire la voce di Davide Tardozzi! Onestamente, quello che ho provato due anni fa era forse troppo avanzato; so che altri piloti hanno provato qualcosa a Valencia e non so cosa ne pensino, ma spero solo che rispetto a quello che hanno provato in passato sia migliore, perché era molto fastidioso".

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