Alzamora su Márquez: “Un talento così nasce ogni 20 anni. Ora voglio scovare il nuovo campione MotoGP”
Valentino Aggio
Pubblicato il 5 gennaio 2026, 14:39
Diciotto anni e otto mondiali con Marc Márquez: la carriera di Emilio Alzamora come manager ha di gran lunga superato quella da pilota, che vanta un mondiale in 125cc nel 1999. Tra passato e presente con SeventyTwo Motorsports, lo spagnolo si è aperto su diversi temi.
La scoperta di Márquez: “Molto maturo per la sua età”
Una volta appeso il casco al chiodo, fin da subito Emilio Alzamora si è messo alla ricerca del nuovo talento del motociclismo spagnolo in un'epoca ben diversa rispetto alla attuale. “Quando ho smesso di correre mi sono concentrato sul potenziamento del movimento di base, concentrandomi sui piloti molto giovani. Cercavo qualcuno con talento e le potenzialità - ha dichiarato il manager in un'intervista rilasciata ad “AS” -. Marc [Márquez] aveva molto talento, era molto veloce. Per essere un 12enne, era anche molto maturo: sapeva bene quali fossero i suoi obiettivi già da piccolo. Era molto basso e leggero, non sapevo come si sarebbe difeso in MotoGP. Ma è cresciuto sotto ogni aspetto, come si può vedere oggi. Si sapeva che era un eletto”.
Un talento cristallino fin da subito, pur coi suoi limiti soprattutto fisici. “Già da piccolo si era visto che avrebbe riscritto la storia. Nella MotoGP attuale, per emergere, serve una serie di cose: il pilota e la moto, il lavoro che viene fatto dalla squadra e dagli ingegneri. Soprattutto questi ultimi stanno avendo un'importanza maggiore negli ultimi anni. Marc, ora, ha un mix di tutto ciò, formando un binomio imbattibile. Ducati è la moto più competitiva che ci sia, ma questo non toglie alcun merito a quello che ha fatto Marc: fa la differenza come pilota. Un talento del genere nasce ogni 10 o 20 anni”.
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