MotoGP 2026: Marco Bezzecchi un contender per il titolo, Jorge Martin non può più sbagliare

Il team ufficiale si presenta ai nastri di partenza del 2026 con obiettivi alti, in virtù anche di una moto cresciuta esponenzialmente nella seconda metà della scorsa stagione
MotoGP 2026: Marco Bezzecchi un contender per il titolo, Jorge Martin non può più sbagliare
© Luca Gorini

Francesco AllevatoFrancesco Allevato

Pubblicato il 5 gennaio 2026, 08:52 (Aggiornato il 5 gennaio 2026, 16:06)

Il 2026 rappresenta per Aprilia una stagione molto importante, è l’anno in cui il progetto può finalmente prendere la strada auspicata anni fa, puntando in alto. Dopo aver chiuso il 2025 in netta crescita, la casa di Noale si presenta ai blocchi di partenza con una RS-GP finalmente matura, competitiva su più piste e capace di reggere il confronto diretto con Ducati. Ma come sempre, la differenza la fanno i piloti, e in questo senso Aprilia arriva al 2026 con un dualismo tanto affascinante quanto delicato. Da una parte c’è Marco Bezzecchi, che ha terminato il 2025 da pilota più veloce dell’intero lotto nella fase finale di stagione, complice anche l’assenza di Marc Marquez, ma soprattutto grazie a una crescita tecnica e mentale vistosa.

Bezzecchi ed il ruolo di anti-Marquez

Dopo una prima parte dell’anno di fisiologico adattamento alla RS-GP, il Bezzecchi visto nella seconda metà del campionato ha fatto faville: ritmo gara costante, gestione delle gomme di altissimo livello e una capacità di leggere le corse che lo ha portato a diventare un riferimento vero. Le statistiche raccontano solo una parte della storia, ma sono eloquenti: cinque pole position, nove podi e tre vittorie, numeri che lo proiettano con decisione nello status di candidato serissimo al titolo 2026. Il vero salto, però, è stato qualitativo, Aprilia ha fatto un passo avanti enorme sul fronte elettronica, trazione e sfruttamento della gomma posteriore, mettendo tra le mani dei piloti una moto abile per essere portata al limite. I buoni propositi per il 2026, a questo punto, non hanno più bisogno di essere smorzati: l’obiettivo è il titolo mondiale, o quantomeno una lotta iridata vera.

Jorge Martin in cerca di riscatto

Sull’altro lato del box, invece, il discorso è completamente diverso. Jorge Martin arriva al 2026 dopo un 2025 difficile, segnato da infortuni, discontinuità e tensioni interne che ne hanno inevitabilmente frenato il rendimento. Una stagione storta, forse la più complicata della sua carriera recente, che però non può diventare un alibi eterno. Perché Martin è un campione del mondo, ha il talento, l’esperienza e una moto oggettivamente competitiva. Bezzecchi ha dimostrato di poter essere veloce e costante, Martin sa di avere forse qualcosa in più in termini di talento puro e di esplosività sul giro secco ma deve concretizzarlo, non essendoci più troppe attenuanti. Perciò, i buoni propositi per il nuovo anni sono chiari, Bezzecchi vuole prendersi il ruolo di leader naturale, provando a lottare per il mondiale, Martin vuole dimostrare di essere ancora un riferimento assoluto della MotoGP, in mezzo, una moto estremamente all’altezza.

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