MotoGP, quanto impatto ha avuto la Sprint sulla classifica finale del 2025?

Nei primi due anni di Sprint, questa ha avuto un impatto piuttosto pesante sulla lotta al titolo. Nel 2025, invece, decisamente meno anche sulle posizioni "di rincalzo"

Valentino AggioValentino Aggio

Pubblicato il 9 dicembre 2025, 09:24 (Aggiornato il 9 dicembre 2025, 09:36)

Si è da poco conclusa la terza stagione dall'introduzione di una delle novità più impattanti della MotoGP moderna. Dal 2023, infatti, la Sprint ha caratterizzato il sabato pomeriggio della top class. Se nei primi due anni questa ha avuto un impatto piuttosto importante al termine del campionato, lo stesso non si puà dire per questa stagione: diamo un occhio ai numeri.

Tra 2023 e 2024 Sprint decisiva per il mondiale

Se ne sono sentite di ogni tipo sull'introduzione della Sprint: a metà 2022, quando è stata annunciata, il paddock si è immediatamente diviso tra favorevoli e contrari. “In nome dello spettacolo” si può fare questo ed altro, come visto con le Superpole Race in SBK, con le Sprint Race in Formula Uno o con le manche di qualifica nel mondiale motocross, per rimanere in tema due ruote. Introdotta a partire dal 2023, la Sprint ha influito sulla lotta al titolo in due modi diversi. Nell'anno del secondo titolo vinto da Pecco Bagnaia, la gara del sabato ha permesso allo sfidante Jorge Martín di portare la lotta fino all'ultimo appuntamento di Valencia. I 156 punti conquistati dal madrileno nelle Sprint durante l'anno, 16 in più rispetto ai 140 di Bagnaia, gli hanno dato un vantaggio invidiabile al fronte di un minor rendimento nei Gran Premi rispetto al torinese. L'esito alla fine dell'anno ha dato comunque ragione al campione uscente che, grazie ai 327 punti conquistati alla domenica contro i 272 del rivale, si è confermato sul tetto del mondo per il secondo anno consecutivo.

Le Sprint sono rimaste care a Jorge Martín nel 2024, per non dire fondamentali. Il divario, in questo caso, è stato ben più grande rispetto all'anno precedente. Al sabato Martín ha totalizzato 171 punti contro i “soli” 128 di Bagnaia, per una differenza di 43 lunghezze. Considerato che al Montmeló Bagnaia ha pagato solamente 10 punti di differenza dall'allora pilota Pramac Racing, il conto è presto fatto. L'introduzione delle Sprint hanno permesso a Martín di portare in Aprilia il numero 1 che, come abbiamo visto, tanto male gli ha fatto.

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