MotoGP, Marc Marquez: “Abbiamo bisogno di Pecco, con Alex abbiamo fatto un patto”
Pubblicato il 24 novembre 2025, 09:28 (Aggiornato il 25 nov 2025 alle 09:10)
Il rapporto con Bagnaia e Dall’Igna
Nonostante la tripletta di titoli piloti, costruttori e Team, Ducati ha attraversato anche domeniche difficili, soprattutto nel lato di box di Francesco Bagnaia. Il 2025 di Pecco è stato a tratti disastroso e le due vittorie (Austin e Motegi) non salvano un bilancio che lo ha visto nel finale di stagione scivolare addirittura al quinto posto del mondiale a pochi punti da Fabio Di Giannantonio: “Abbiamo bisogno che Pecco torni al suo livello sulla moto – ha detto Marquez – È molto sensibile sulla moto e può aiutarci molto per il futuro. Per me Pecco non ha perso la sua velocità, è lì e si è vista in alcune prove e alcuni GP, come a Motegi dove ha preso 37 punti e io non sono stato in grado di avvicinarmi. Delle volte anche solo due mesi bastano per resettare tutte le sensazioni, dicembre e gennaio saranno i mesi perfetti per Pecco per staccare e ripresentarsi in Malesia pronto”. Il nove volte iridato si è poi soffermato sull’importanza dell’AD di Ducati Corse Gigi Dall’Igna: “Devo ringraziare il “big boss” Gigi e Ducati per avermi dato la possibilità di mostrare a tutti il mio talento. Mi hanno dimostrato che credevano veramente in me facendo una decisione difficile per loro che è stata portarmi nel team ufficiale”. Il pilota di Cervera ha raccontato quali sono le cose che per lui hanno fatto la differenza: “La mentalità di Dall’Igna è la migliore che ci sia, organizza tutto all’interno del Team, nel modo migliore. Se sono su una pista dove non vado bene e dico “Faccio cag… qui” lui mi dice “Tu non fai cag… ! Vai peggio o vai meglio ma non fai mai cag…”. E questa è stata una cosa che mi ha aiutato molto. Siamo piloti ma siamo anche umani, ci sono piste dove puoi fare fatica ma sei nel Team Lenovo Ducati, c’è pressione perché devi lottare per vincere”.
La prossima stagione Marc Marquez sarà nuovamente sul mercato, Ducati cercherà ovviamente di trattenerlo – Tardozzi ha già dichiarato di sperare che lo spagnolo termini la propria carriera in Ducati – ma il cambio di regolamento apre a diverse ipotesi: “Il 2026 sarà un anno interessante non solo in pista ma anche soprattutto fuori. Perché sarà il mercato più difficile da quando sono in MotoGP. Non erano mai cambiate così tanto le regole, avevamo cambiato le gomme ma non così tanto. Sarà difficile capire quale può essere il progetto migliore per te o la moto su cui ti potrai trovare bene. Devi seguire il tuo istinto. Se continuerò come pilota sarà perché posso continuare a vincere e conquistare il mondiale. È l’obiettivo finale e sono pronto ad avere la pressione sulle mie spalle”.

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