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Portimao, Bagnaia: “Quest’anno è capitata anche la foratura, la prima in MotoGP”

L’ufficiale Ducati arriva in Portogallo dopo le buone sensazioni della Malesia dove domenica è stato rallentato solo da un problema allo pneumatico
Portimao, Bagnaia: “Quest’anno è capitata anche la foratura, la prima in MotoGP”
© Luca Gorini

Mathias CantariniMathias Cantarini

Pubblicato il 6 novembre 2025, 17:47

Francesco Bagnaia arriva a Portimao ricordano nuovamente la domenica nera di Sepang, con la decisione di tenere i piloti all’oscuro di tutto dopo l’incidente in Moto3 e la successiva foratura in gara.

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Il pilota torinese arriva a Portimao – dove vinse nel 2021 e nel 2023, mentre lo scorso anno cadde con Marc Marquez negli ultimi giri – dopo un weekend malese a due volti, il sabato quasi perfetto con la pole position e la vittoria nella Sprint e poi la domenica sfortunata iniziata nel peggiore dei modi con l’incidente di José Antonio Rueda e Noah Dettwiler: “Purtroppo domenica non è stata una buona giornata per via di tanti motivi. Vedere l’incidente della Moto3 e poi partire non è stato molto positivo quindi tutto quello che è successo dopo è passato in secondo piano” ha commentato il torinese ai colleghi di Sky. Per quanto riguarda il sabato invece il bicchiere è assolutamente pieno: “Siamo partiti dal Q1 ma abbiamo fatto la pole e vinto la Sprint con un ottimo ritmo e andando via in solitaria”. Parlando del GP, Pecco è tornato sulla foratura della gomma: “Non mi era mai capitato di sentire di qualcuno che bucava in MotoGP e quest’anno ci è capitata anche questa. Stavo gestendo bene la gara, aspettavo gli ultimi cinque giri per tornare vicino ad Alex ma è andata come è andata”. A Portimao, l’ufficiale Ducati ha raccolto due successo ed un podio in sei edizioni collezionando anche due zeri: “È una pista sicuramente molto particolare ma bellissima. Mi sono sempre trovato bene e sono contento di essere qua, speriamo nel bel tempo e di poterci divertire”. Dopo la vittoria di Motegi, per Bagnaia sono arrivati due GP complicati ma la strada intrapresa la domenica di Phillip Island sembra aver ridato forza al torinese: “Arrivavamo da due weekend abbastanza difficili, soprattutto l’Indonesia perché fortunatamente domenica in Australia avevamo capito come migliorare e stavo recuperando bene prima della caduta e sarei potuto comunque finire nei sette. In Malesia siamo ripartiti dal setup dell’Australia e con un feeling un po’ migliore poi sabato abbiamo fatto una grande giornata”. 

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