MotoGP, Marc Marquez: “Ora sono in pace con me stesso”

Con il secondo posto della gara di Motegi, Marc Marquez conquista il suo nono titolo iridato chiudendo un calvario iniziato il 19 luglio 2020 con l’infortunio di Jerez
MotoGP, Marc Marquez: “Ora sono in pace con me stesso”
© Luca Gorini

Mathias CantariniMathias Cantarini

Pubblicato il 28 settembre 2025, 11:12 (Aggiornato il 28 settembre 2025, 09:25)

Una domenica perfetta per Marc Marquez, al quale basta il secondo posto alle spalle del compagno di squadra Francesco Bagnaia per conquistare il nono titolo iridato. Nella festa per il mondiale anche il suo passato con Mir che ha portato la Honda sul podio.

MotoGP, Marc Marquez dal calvario al nono titolo mondiale

Marquez: “Grazie a tutta la gente che ama il motociclismo”

Da Jerez a Motegi, Marc Marquez há chiuso il cerchio più difficile e doloroso della sua carriera. In questo giorno però lo spagnolo non vuole ricordare quanto ha passato in queste cinque stagioni: “Non voglio pensare a quello che è successo, mi farebbe troppo male. Ora sono in pace con me stesso. Ho avuto un infortunio, ho allungato i tempi per una mia scelta sbagliata e ho avuto troppa fretta”. Ha esordito il nove volte iridato ai microfoni dei colleghi di Sky ricordando anche la sofferta decisione di lasciare HRC per scegliere la strada Ducati: “Ho preso delle decisioni difficili ma giuste perché oggi siamo qui”. A rendere più speciale la domenica del pilota di Cervera proprio il ritorno sul podio della moto giapponese grazie a Joan Mir: “È una giornata bellissima perché si è chiuso un cerchio qui in Giappone con tutto il mio team al podio, mi fa piacere che ci fossero anche gli uomini Honda al podio grazie a Mir, è stata una giornata perfetta. Quando ero secondo controllavo più che lui restasse terzo che guardare avanti per andare a vincere perché volevo che finisse sul podio”. 

Tornando sulla scelta di lasciare Honda per la Ducati ha poi aggiunto: “Quando sei in alto la caduta è ancora più forte, la sfida più difficile è stata ritornare. È vero che per ritrovare la vittoria sono dovuto venire nel team più forte del momento, sulla moto migliore ma da qui non ne sono uscito da solo, se sono qui è grazie a tante persone che mi hanno aiutato”. Francesco Guidotti ha ricordato quando a Jerez nel 2020 nel GP d’Andalusia, la settimana successiva all’infortunio Marc gli confessò di “volerci provare per essere in pace con se stesso”, le stesse parole che ora ha ripetuto alla chiusura di questo calvario: “A Jerez quando sono tornato mi hanno dato la possibilità di farlo e quindi ho pensato che se non ci avessi provato non sarei stato in pace con me stesso. Quella scelta mi è rimasta in testa per cinque anni e ora sono davvero in pace”. 

Tornando al primo test di Valencia con la Ducati del Team Gresini: “In quel momento ho pensato di aver fatto la scelta giusta per tornare ad essere competitivo per le prime posizioni. Ovviamente li non mi vedevo e non mi immaginavo di poter lottare per il mondiale, piano piano lo scorso anno ho iniziato a trovare fiducia ed è iniziata la mia seconda vita”. Prima di lasciare l’intervista Marquez ha aggiunto: “Grazie a tutta la gente che ama il motociclismo e si è goduta tutto questo”.

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