MotoGP, Pedrosa a cuore aperto: “Rossi aveva un’aura. Stoner? Impossibile fare quello che faceva lui”
Pubblicato il 22 settembre 2025, 10:49 (Aggiornato il 23 set 2025 alle 07:36)
Nell’era della MotoGP ci sono stati i “fantastici cinque”, ovvero piloti che hanno saputo fare la differenza e che si sono anche sfidati tra loro. Stiamo parlando di Valentino Rossi, Marc Marquez, Jorge Lorenzo, Casey Stoner e Dani Pedrosa. Ospite a MigBabol, Pedrosa ha raccontato come ha vissuto quegli anni, parlando di questi quattro rivali che gli hanno dato del filo da torcere. Partendo dal più titolato ad oggi: Rossi.
"Rossi ti poteva battere anche fuori dalla pista"
“Valentino ha fatto cose straordinarie nello sport”, ha cominciato Pedrosa. “Quando ero in pista, soprattutto i primi anni, non mi comportavo allo stesso modo con lui come che con gli altri piloti. Gli arrivavo vicino, dovevo superarlo e fare bagarre, ma non ero rilassato. Era una sensazione particolare. Lui aveva questa aura che non avevano in tanti. Ti poteva battere in pista, ma delle volte non aveva bisogno di farlo, ti poteva battere anche fuori”.

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