GP San Marino, Bezzecchi: “La caduta di Marc? Mi è dispiaciuto, sono andato a dargli la mano"

“Il Garpetz? Ringrazio i miei genitori che mi facevano vedere il film di Aldo, Giovanni e Giacomo” commenta il romagnolo dell' Aprilia dopo la Sprint

GP San Marino, Bezzecchi: “La caduta di Marc? Mi è dispiaciuto, sono andato a dargli la mano"
© Luca Gorini

Marco PezzoniMarco Pezzoni

Pubblicato il 13 settembre 2025, 17:40

Prima vittoria in carriera per Marco Bezzecchi davanti al pubblico di casa di Misano e festeggiamento in grande stile con il “Garpetz”, chiaro riferimento al film di Aldo, Giovanni e Giacomo “Tre uomini e una gamba”

E’ un grandissimo sabato – esordisce Bezzecchi – questo è innegabile perché la pole è stata bellissima ed importante perché vale anche per domani. La Sprint è andata bene e sono contento perché è qui a Misano.” 

Bezzecchi tra la citazione ad Aldo, Giovanni e Giacomo e la caduta di Marquez

Per il suo casco speciale versione Misano, Bezzecchi ha ripreso una classica scena del film “Tre uomini e una gamba” di Aldo, Giovanni e Giacomo con chiaro riferimento al Garpetz, la gamba di legno. “Sono sempre stato un super ammiratore del trio da quando sono piccolo, sono cresciuto con quel film perché i miei genitori me lo facevano vedere sempre ed anche gli altri sketch loro. Ho iniziato a fare lo stupido nel box riferendomi sempre alle battute di Aldo, Giovanni e Giacomo ed incredibilmente hanno iniziato a capirmi tutti. Ho pensato di fare qualcosa di divertente per Misano, Garpetz ha fatto una gamba di legno e GarBez può fare un casco di legno, questa è stata l’idea ed è venuta bene. Della gamba non sapevo niente, è stata una idea di Baiocco però molto bella.”

Sulla caduta di Marquez ammette: “Non mi aspettavo il sorpasso. Ho fatto due errori consecutivi, uno alla 14 e l’altro alla 4; avevo 3-4 decimi e subito mi si è attaccato. Non mi aspettavo il sorpasso lì, pensavo che provasse alla 8; ho preparato bene l’uscita per il rettilineo dietro invece mi si è buttato dentro lì. Sapevo che avrei potuto essere veloce ed avrei potuto battagliare un po’, con lui è sempre dura però mi sentivo un po’ più a posto per poterci provare. Mi è dispiaciuto quando è caduto, dopo ho dovuto combattere duramente con suo fratello Alex. Ho pensato che potesse riprendermi e ho dato la vita tutti i giri.”

Poi aggiunge: “Sicuramente Marc deve essere sempre considerato insieme alle altre Ducati purtroppo per noi. I due VR46 vanno molto forte, Alex e Pecco anche. Chiaramente Marc sembra sempre che faccia fatica ma poi in gara è sempre lì. Sono andato a dargli la mano perché è giusto che sia così, non è mai bello quando un rivale tuo cade.”

Bezzecchi tra i presupposti di questa giornata e alcune cose da sistemare per domani

Rispetto al weekend di Barcellona, Bezzecchi è stato subito forte dal venerdì capitalizzando quanto di buono ha fatto con la pole e la vittoria nella Sprint. “Sapevamo di poter fare un buon lavoro, bisogna essere consapevoli ma nemmeno troppo esuberanti. Ieri abbiamo messo delle buone basi e stamattina nelle FP2 mi sono trovato ancora meglio. Ho fatto un paio di errorini in qualifica, per la pole non ci speravo più. Ho provato a fare il massimo per fare la prima o seconda fila, sono riuscito a fare la pole. Non me l’aspettavo, è stato frutto di ora dopo ora.”

Sulle cose da sistemare per domani dice: “Non ero al limite quando mi ha passato Marc però ho avuto una piccola perdita di concentrazione per questo ho fatto un paio di errori. E’ un bel momento, ma adesso bisogna andare al box e lavorare perché domani è la parte più importante. Vorrei cercare di lottare anche domani, bisogna essere contenti ma, come dico sempre “orecchie nella coppa” e lavorare.

Poi aggiunge: “Le difficoltà di domani? Il doppio dei giri, è una pista sulla quale le gomme non si consumano tanto e imparare a gestire quel briciolo di gomma in più può fare la differenza quando c’è meno grip.”

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