MotoGP Assen, Di Giannantonio: “Vorrei iniziare a battagliare con quelli davanti”

“Devo ancora migliorare tanto in qualifica, non riesco a sfruttare la gomma nuova” dice il pilota romano di VR46 dopo il quarto posto della Sprint olandese

MotoGP Assen, Di Giannantonio: “Vorrei iniziare a battagliare con quelli davanti”
© Luca Gorini

Marco PezzoniMarco Pezzoni

Pubblicato il 28 giugno 2025, 18:14

Dopo lo splendido terzo posto al Mugello nella gara lunga arriva un importante quarto posto nella Sprint di Assen per Fabio Di Giannantonio, sempre più faro del team Pertamina Enduro VR46 Racing Team

Era importante ripartire da dove avevamo lasciato al Mugello – esordisce Diggia a Sky – con questo livello di performance e stiamo facendo un bel lavoro. La cosa che mi rode un po’ è che dobbiamo migliorare ancora tanto in qualifica, non riesco a sfruttare la gomma nuova e stiamo cercando di capire come davvero fare la differenza nel giro secco in qualifica, mi cambia veramente poco tra la gomma nuova e quella con un po’ di giri. Questo in MotoGP fa una grande differenza, quando si deve abbassare di 1”-1”5 e si toglie solo 1”, quel mezzo secondo mancante costa 2 file. Anche oggi, secondo me, una ottima Sprint con tanti sorpassi, mi sono divertito però rimane l’amaro in bocca per quei 2” dal primo. Vorrei iniziare a battagliare con quelli davanti.

Di Giannatonio ed il filo rosso tra Mugello ed Assen

Fabio è il terzo pilota con moto “25” in pista (anche se poi è una 24.5 e con materiale 25) e, dopo un avvio difficile condito da un paio di infortuni, sta arrivando a conoscere la moto che sta guidando. “Sembra un deja vù, poi ci sono piloti che riescono e piloti che riescono un po’ meno. Questo è il mio quarto anno in MotoGP e con la quarta squadra diversa e questa volta anche con una moto nuova da sviluppare. Abbiamo iniziato l’anno con tante aspettative ma non al top, mi sono infortunato due volte, ci ho messo un po’ a tornare in forma. Andavamo benino, abbiamo cercato di capirci con la squadra e la moto, non dico che abbiamo perso la via ma abbiamo preso una strada che non ci tornava. Dal test di Aragon ci siamo un po’ più conosciuti e abbiamo iniziato a provare cose sulla moto per iniziare a capirci anche con la squadra nuova. Da lì c’è un filo logico tra il test di Aragon, il Mugello e qui. Sembrano parole al vento, ci stiamo conoscendo, stiamo conoscendo la nuova moto che non è una moto con i dati dell’anno precedente. Stiamo costruendo, per adesso è una bella stagione.

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