MotoGP, Rigamonti: "Marc dice sempre che si sbaglia, che non ha dato le istruzioni giuste, saluta e ringrazia tutti"

Il responsabile tecnico dell'otto volte campione del mondo ha spiegato i punti di forza e le peculiarità del fenomeno di Cervera

Francesco AllevatoFrancesco Allevato

Pubblicato il 10 giugno 2025, 14:40

Il capotecnico di Marc Marquez, Marco Rigamonti, si è lanciato in una disamina tecnica e non solo relativamente al suo rapporto di lavoro all'interno del box insieme al leader del campionato, Marc Marquez. Come spiegato a Mundo Deportivo, sebbene ci si trovi davanti ad una leggenda del motorsport su due ruote, il lavoro al box con lo spagnolo si svolge sempre in maniera serena e molto precisa: "Il suo carattere, il suo rapporto con le persone, è molto buono, Marc è un pilota che ha vinto tutto ma è sempre molto umile. Dice sempre che si sbaglia, che ha commesso un errore, che non ti ha dato le istruzioni giuste, saluta tutti e ringrazia tutti. Il suo carattere è ciò che mi ha sorpreso di più: la sua voglia di lavorare in squadra. Questa è la cosa più bella dal punto di vista umano, perché puoi lavorare con lui". 

Marco Rigamonti: "Spiegare come Marquez faccia la differenza non è facile"

Rigamonti ha sottolineato l'importanza di lavorare con un campione come Marquez: "In primo luogo, ero molto felice perché mi sentivo apprezzato in Ducati, perché se mi scelgono per lavorare con un pilota come Marc, c'è un motivo. Marc ti dà indicazioni, è molto bravo a spiegare, è molto bravo ad esaminare i dati, non si limita solo ad andare fortissimo ma è anche molto bravo a spiegare. Fa la differenza in ingresso curva e soprattutto a sinistra. Si capisce che è un pilota eccellente ma è difficile spiegare cosa fa di diverso dagli altri".

Il capotecnico Ducati poi proseguito: "Ciò che mi ha sorpreso di più di Marquez è stata la sua profonda comprensione tecnica. Fornisce istruzioni precise che permettono di migliorare in base". Il tecnico italiano è poi entrato nello specifico: "Si vede dove fa la differenza, ovvero in ingresso e soprattutto nelle curve a sinistra. Nelle curve a destra soffre leggermente di più, dopo l'infortunio al braccio, è un po' peggiorato in questo. Se riuscisse a gestire le curve a destra come fa con quelle a sinistra, sarebbe imbattibile". 

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