MotoGP, analisi delle lesioni più comuni tra i piloti

Il lato più brutto del motociclismo riguarda i problemi fisici e gli infortuni che i piloti possono rimediare dalle cadute. Ecco i più frequenti

MotoGP, analisi delle lesioni più comuni tra i piloti
© Luca Gorini

Serena ZuninoSerena Zunino

Pubblicato il 18 dicembre 2023, 10:54

Gli sport a motori sono discipline naturalmente più pericolose di altre e i momenti più difficili che i piloti vivono sono quelli legati agli infortuni. Chi più, chi meno, possono incappare in cadute derivate da errori umani, problemi tecnici o anche dalla semplice volontà di spingere al limite il proprio mezzo per fare la differenza. Oggi le tute sono dotate di airbag che proteggono i piloti molto bene, ma gli infortuni fanno parte di questo sport e quest’anno ce ne sono stati parecchi considerando anche l’inserimento della Sprint.

Calendario MotoGP 2024

Nella parte alta del corpo la frattura alla clavicola è più frequente


Uno degli infortuni più comuni con cui spesso i piloti hanno dovuto fare i conti è la frattura della clavicola. L’ultimo ad averne sofferto è stato Luca Marini, nella Sprint in India per una caduta avvenuta al primo giro. Solitamente questa lesione comporta un intervento chirurgico e il recupero è previsto in qualche settimana. In passato diversi piloti hanno affrontato questo problema, possiamo ricordare Dani Pedrosa, Jorge Lorenzo e Pol Espargarò tra gli altri.

Le scapole sono un altro punto del corpo che, a seconda delle cadute, possono avere la peggio. Proprio per questo tipo di infortunio la stagione di Enea Bastianini è cominciata in salita, avendolo rimediato alla prima Sprint della stagione, a Portimao. Stessa lesione per Miguel Oliveira in Qatar, che ha concluso così anzitempo il suo 2023.

A tibia e perone, un altro infortunio che si ripete


Un altro infortunio piuttosto frequente tra i piloti è quello che interessa la tibia e il perone, che a seconda della gravità della frattura può far saltare diversi appuntamenti. Quella capitato ad Alex Rins al Mugello è stata particolarmente complicata e l’ha tenuto lontano dalla pista per nove GP. Fu invece una frattura composta quella che capitò a Valentino Rossi al Mugello nel 2010, e rientrò dopo tre appuntamenti, tornando subito competitivo.

In generale poi anche i piedi e le spalle possono essere soggetti a fratture a seconda della violenza con cui il pilota cade nella ghiaia o sull’asfalto. Si pensi per esempio alla lesione che ha interessato Marc Marquez, nel 2020, alla spalla destra, dopo una caduta terribile ad alta velocità, sul circuito di Jerez.

Iscriviti alla newsletter

Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail

Premendo il tasto “Iscriviti ora” dichiaro di aver letto la nostra Privacy Policy e di accettare le Condizioni Generali di Utilizzo dei Siti e di Vendita.

Commenti

Loading

Lecuona torna in MotoGP: è lui il sostituto di Alex Marquez per l’Ungheria

Iker tornerà questo weekend nella classe regina in sella alla Ducati del team Gresini, su una pista a lui amica in cui ha collezionato tre secondi posti in SBK poche settimane fa

MotoGP Ungheria, dove vedere le gare del Balaton: info, orari, programmazione TV

Ottava tappa stagionale, con dirette e differite delle tre classi mondiali