MotoGP, Melandri: "Mi aspettavo uno stop di Martin a causa delle gomme"

MotoGP, Melandri: "Mi aspettavo uno stop di Martin a causa delle gomme"

Marco dice la sua: "La MotoGP è un business e ci sono delle priorità, quindi è normale che un team ufficiale sia privilegiato. A Valencia tutto può succedere, sarà difficile per entrambi"

Presente in

21 novembre

Giocarsi un titolo mondiale all’ultimo Gran Premio dell’anno è roba per cuori forti, per persone capaci di mettere in un cassetto ansia e timori almeno per un pomeriggio. Pecco Bagnaia e Jorge Martin sono pronti a farlo tra pochi giorni a Valencia, in un ultimo atto che sa di duello western. Situazioni del genere può capirle forse solo chi le ha vissute, come ad esempio Marco Melandri, che nel 1999 ha lottato per il titolo della 125 sino all’ultima gara della stagione, contrapponendosi a quell’Emilio Alzamora che anni dopo sarebbe diventato una figura fondamentale nella carriera di Marc Marquez.

Quel duello non sorrise al romagnolo, che riuscì però a prendersi la sua rivincita in seguito con il titolo della 250, conquistato al penultimo appuntamento stagionale, arrivando poi a giocarsi – fino al penultimo GP - il titolo anche in MotoGP e SBK. Come tanti tifosi ed addetti ai lavori Melandri ha seguito con attenzione quanto accaduto in Qatar, dedicando anche un piccolo pensiero a Martin sotto il suo post Instagram relativo ala gara domenicale.
 
“Ho scritto “un film già visto” - le parole di Marco - e tutti sono partiti in quarta con le critiche. Io non critico il fatto che si spinga per far vincere il team ufficiale, mi dà fastidio però il fatto che lo si neghi a tutti i costi, pur facendolo comunque. Ci sta che succeda del resto la MotoGP è un business, e ci sono delle priorità. E’ normale quindi che il team ufficiale sia privilegiato e debba portare più risultati, ma non ha senso nascondersi dietro ad un dito e negarlo”.
 
Qual è dunque il tuo parere relativamente alla gara di Martin di domenica?

“Penso che dovesse succedere prima o poi. Come detto la MotoGP è una azienda, con delle gerarchie, quindi ci sta che sia meglio per loro che vinca un pilota ufficiale piuttosto che uno satellite. Mi aspettavo da qualche gara una battuta d’arresto di Martin a causa delle gomme: Michelin ha detto che la gomma era a posto, così come tutte le altre con problemi, quindi potrebbe essere anche stato un problema di pressione. A me puzza il tutto, del resto Martin è quello che ha fatto più punti di tutti nelle ultime gare, quindi non credo si sia rintronato tutto di un tratto”.

GP Valencia: orari e programmazione dell'ultimo gran premio dell'anno

Melandri ed il weekend di Valencia

Relativamente alla sua esperienza una gomma più o meno difettosa quanto può incidere sulla prestazione?
 
“La gomma fa la moto. E’ molto più facile migliorare con una gomma che con un cambiamento sulla moto: il segreto per essere veloce è scaricare a terra nel modo giusto i cavalli o la potenza frenante, e la gomma è l’unica cosa direttamente collegata all’asfalto. E’ sempre stato così”.

Ora resta solo l’ultimo ballo di Valencia. Come si vive un ultimo GP dell’anno quando ci si gioca il titolo?
 
“E’ sempre difficile. Dal punto di vista di Martin non ha più nulla da perdere, quindi da un lato lo vivrà in maniera più normale, ma dall’altro sarà sottotono, dato che al momento immagino senta di aver perso l’occasione di lottare fino in fondo a causa di un problema tecnico. Per chi sta davanti in classifica è altrettanto di difficile: si cerca di limitare i rischi nei giorni precedenti, magari evitando gli allenamenti in moto, del resto sei a fine stagione quindi l’allenamento non manca. In generale si cerca sempre di immaginare come possa andare il weekend, ed a come porsi di fronte a determinate situazioni”.

Possiamo aspettarci spettacolo?

“I campionati finiscono sotto la bandiera a scacchi, quindi può succedere di tutto. Anche il meteo può incidere”.

MotoGP, Pedrosa smonta la teoria del complotto contro Martin

  • Link copiato

Commenti

Leggi motosprint su tutti i tuoi dispositivi