Prima Pramac, team più completo della MotoGP: perché "toccarlo"?

La formazione Ducati è la più costante in termini di rendimento: ha senso far andare via Martin e Zarco? 

Prima Pramac, team più completo della MotoGP: perché "toccarlo"?
© Luca Gorini

Mirko ColombiMirko Colombi

Pubblicato il 13 giugno 2023, 12:25

Il ruolino di marcia 2023 del Prima Pramac si sta rivelando davvero interessante. Rispettivamente collocati in terza e quinta posizione della graduatoria piloti, Jorge Martin e Johann Zarco hanno portato nel garage Ducati risultati di assoluto rilievo, così distribuiti: lo spagnolo ha 5 podi e una vittoria - Sprint di Le Mans - il francese conta 3 coppe iridate alzate al cielo. Nessun team rivale è completo quanto il satellite di Borgo Panigale in MotoGP e, in virtù delle voci ventilate su eventuali e prossime partenze dei due rappresentanti, la domanda è: perché?

Proprio il team Prima Pramac ha presi voti alti nelle nostre pagelle

Prima Pramac, il solo team con entrambi piloti da podio in MotoGP

No, fate attenzione, direste: anche il Red Bull KTM Factory ha ottenuto piazzamenti da podio per merito di Brad Binder e Jack Miller. Ci è riuscito pure il Mooney VR46, grazie a Marco Bezzecchi e Luca Marini. Lo sappiamo, ma nessun'altra squadra quale Prima Pramac lo fa, se non sistematicamente, con una certa costanza.

In considerazione di accordi contrattuali in scadenza a fine stagione, e pensando alle richieste giunte dal mercato selle-team-piloti cosa faranno Martin e Zarco? Jorge è stato dato in Yamaha, Johann in SBK. Avrebbe senso per loro, proprio adesso, affrontare cambiamenti così radicali?

Lo spagnolo sa che, oggi, la M1 non viaggia. E, probabilmente, pensa che non viaggerà nemmeno domani. Spostarsi da una situazione vincente a una che è tutto fuorché vincente sarebbe mossa sensata? Oppure, meglio attendere fine 2024, quando cesseranno le collaborazioni (salvo rinnovi mid-tempo) da parte di Pecco Bagnaia ed Enea Bastianini, punte ufficiali Ducati, come ufficiale vorrebbe - per Ducati - essere il madrileno.

Il francese è protagonista in classe regina, sicché perché andare a impegolarsi nelle derivate di serie dove, qualora parlassimo ancora di Yamaha, nella fattispecie R1, Toprak Razgatlioglu viene suonato da Alvaro Bautista? Coi suoi 33 anni da compiere il prossimo luglio, il nativo di Cannes merita almeno una aggiuntiva stagione in MotoGP.

Un anno ancora e poi, forse, il cambio: Prima Pramac e il futuro in MotoGP

Completando questa lunga e, si spera, esaustiva considerazione sul Prima Pramac, la sensazione dice che le cose potrebbero rimanere invariate per almeno un anno. Jorge Martin correrà ancora lì, Johann Zarco correrà ancora lì. Poi, a seguito di risultati e altri parametri, si vedrà.

In tutto ciò, sorge spontanea una domanda: Borgo Panigale riuscirà a fornire lo stesso materiale alla formazione Factory e alla satellite? Tralasciando un attimo gli indipendenti - Gresini e Mooney VR46 - quattro Desmosedici GP24 sono sostenibili dal reparto corse bolognese? Ecco l'unico punto di domanda a spianare il discorso sino a qui stilato.

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