Cal Crutchlow, il personaggio di cui la MotoGP ha bisogno

Il britannico è duro, spontaneo, puro, fuori dagli schemi e detesta il "politicamente corretto": l'addio di Dovizioso gli consente di dire ancora la sua nella top class iridata. Il ruolo di tester andava stretto a un vero animale da gara

Cal Crutchlow, il personaggio di cui la MotoGP ha bisogno

Mirko ColombiMirko Colombi

Pubblicato il 5 agosto 2022, 16:55

Cattivo ma buono coi rivali e la gente, generoso in sella e avaro nei confronti dei critici, spontaneo davanti alla spontaneità e menefreghista al cospetto dei mascherati. Chi può vantar tal - originale al giorno d'oggi - profilo, se non Cal Crutchlow?! L'inglese, proprio durante il Gran Premio MotoGP di Gran Bretagna, è venuto a conoscenza di due avvenimenti: Andrea Dovizioso si ritirerà presto, lasciandogli la Yamaha M1 del team RNF WithU. Il Regno Unito tornerà a contare un proprio rappresentante nella categoria regina a due ruote.

MotoGP: riecco Cal, un pilota stile anni '70


Magari Settanta no, di certo Ottanta, con sfumature anni Novanta. Cal è vulcanico, sel senso che, per lui, trattenere le emozioni signicherebbe farle esplodere ben presto. Meglio quindi esprimersi, evitando inutili filtri. Se c'è un atteggiamento disprezzato da Crutchlow, è proprio il "Politically Correct", in voga nel Regno Unito, dal quale il trentaseienne di Coventry si è sempre dissociato. 

E poi, "bad words", le parolacce. Oddio, in alcuni contesti andrebbero evitate, ma cos'altro esiste per descrivere minuziosamente stati d'animo e situazioni? Nulla, ecco perché al pubblico piacciono. E' questione di stile, bisogna saperle dire e pronunciare, cogliendo attimi giusti e corredandole da espressioni calzanti. 

Crutchlow è un maestro, come lo era Carl Fogarty. I due si somigliano. E attirano i fans, oltre alle visualizzazioni. La MotoGP ha bisogno di personaggi puri, eccone uno pronto al rientro. Ma non aveva detto "stop" alle competizioni? Sì, vabbe. Cal, raccontale ad altri. Chi ti credeva quando dicevi che il ruole di tester Yamaha ti bastasse? Tu sei un animale da gara. 

Profilo vincente e da prima pagina


Al di là del titolo vinto in Supersport nel 2009 e dei tre successi ottenuti in SBK nel 2010, Crutchlow ha fatto molto bene anche in MotoGP. Tre i gradini più alti del podio calcati, tutti coi colori LCR Honda. Inoltre, 19 podi, uno score mica male. Sì, l'inglese è il miglior britannico visto nella classe regina prototipale moderna.

Malgrado lui, di moderno abbia poco. Piuttosto refrattario riguardo alla tecnologia estrema - MotoGP a parte - riluttante quando gli si propone una modo o un modo di essere. Se avete compreso, abbiamo a che fare con uno che è rimasto esattamente come è nato: sé stesso, sempre e comunque. Le prime pagine si conquistano anche così. 

Occhi spiritati - gli stessi di Foggy, più o meno - per una prossemica ammirata in Ritorno al Futuro. Lo avete visto? Il film in cui Michael J. Fox è protagonista, ha in Christopher Lloyd il fido Dottor Emmett Brown. Sì, "Doc", proprio lui. Andate a rivederlo: in alcune scene, l'attore si comporta come Crutchlow. Solo che Cal non recita.

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