MotoGP, Marc Marquez: “Il segno sul braccio? Non è l'unico che ho”

Marc si lecca le ferite dopo il volo rimediato: "Non era il momento giusto per finire a terra, sono rimasto fuori dai 10. Stavo meglio prima di cadere, ma la confidenza con la Honda cresce"

Mirko ColombiMirko Colombi

Pubblicato il 18 marzo 2022, 16:56 (Aggiornato il 18 marzo 2022, 19:34)

Marc Marquez ha concluso le prove libere MotoGP di Mandalika nel computo del suo ventiduesimo posto, cioè, quasi ultimo. Solo Darryn Binder e Luca Marini sono sotto il numero 93 che, qualora cercasse un'attenuante, la troverebbe nella caduta rimediata: "Eh, ormai è successo - la prende alla leggera - non era il momento giusto per finire a terra, ma nel giro secco tirato può succedere. Comunque, pensando al mio venerdì, sono contento. Chiaro, senza la caduta non sarei rimasto fuori dalla top ten, infatti sono già concentrato sulla giornata di domani, nella quale proverò a entrare nei primi dieci".

Il lavoro dell'otto volte iridato era rivolto al Gran Premio domenicale: "Nel passo gara mi sento a posto. Rispetto ai test, adesso è più difficile trovare un buon ritmo, tuttavia mi sento bene. Abbiamo provato diverse soluzioni di gomme, quindi siamo pronti a vedere come andrà. Possiamo migliorare ancora. Penso che le coperture di mescola media rappresentino la soluzione giusta, però la questione pneumatici è ancora un punto di domanda. Domani proveremo le soffici, verificandone il potenziale".

Nuova Honda MotoGP: a Marc piace sempre di più


Sappiamo che HRC abbia varato una moto inedita, diversa dalla versione 2021, tutta da scoprire e interpretare. E da mettere a posto, giustamente. La nuova RC213V comincia a essere gradita da Marc: "Abbiamo cambiato un po' l'assetto, indirizzandolo verso la mia esigenza. Sicché ho cominciato a sentirmi sempre meglio in sella. Sembra di guidare ancora una nuova moto, ma non è affatto male. La confidenza nella guida sta crescendo, mi piace".

La Michelin ha portato in Indonesia spefiche diverse da auelle usate nei test. Marc e il team Repsol ci stanno lavorando: "Il carattere della nuova gomma posteriore va capito. Anche Pol Espargarò ha tribolato nel comprenderne le reazioni, ma è stato comunque stamani molto veloce. Devo capire come riesca a flettere la gomma posteriore, le sensazioni tratte non sono male, sebbene non sia stato in grado di guidare benissimo. Sì, però non parliamo di un disastro".

Il segno te lo sei fatto nella caduta di oggi? La domanda è sorta spontanea, guardando il braccio sinistro di Marc. Dulcis in fundo, ecco la risposta: "Sì, questo segno mica è l'unico che ho - ride - a dire il vero, mi sentivo meglio prima della caduta. Vedremo come andrà domani".

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