MotoGP in Giappone: l’analisi di Brembo

La frenata più stressante per l’impianto frenante e per i piloti è la curva 11, a 90 gradi: le MotoGP arrivano a 308 km/h e frenano per 5,1 secondi per scendere a 86 km/h

MotoGP in Giappone: l’analisi di Brembo

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Pubblicato il 17 ottobre 2019, 13:27

Al Twin Ring Motegi. in Giappone, dal 18 al 20 ottobre andrà in scena il sedicesimo appuntamento con la MotoGP.

IL CIRCUITO - Costruito dalla Honda nel 1997, è situato sulle colline che circondano la città di Motegi, sull’Isola di Honsh?, la più grande del Paese. ?
Il nome Twin Ring deriva dall’unione dei termini inglese Twin e tedesco Ring e serve ad indicare la presenza su quest’area di due tracciati: un ovale e un circuito stradale che si intersecano fra le curve 5-6 e 11-12. ?
Le MotoGP utilizzano il circuito stradale che è contraddistinto da poche curve veloci e moltissime lente, intervallate da rettilinei di media lunghezza: sono addirittura 7 le curve affrontate dalle moto a meno di 100 km/h. ?
Proprio l’abbondanza di curve da seconda marcia lo rende fin dal suo primo impiego nel Mondiale, nel 1999? uno dei più impegnativi per i freni complice la difficoltà di raffreddare i dischi tra una staccata e l’altra. ?
Il buon grip offerto dal fondo perfetto migliora la coppia frenante scaricata a terra e di conseguenza aumenta le sollecitazioni a cui sono sottoposti i freni. Per queste ragioni il regolamento della FIM impone l’uso dei dischi da 340 mm.?
Due anni fa, nonostante la pioggia caduta per l’intera gara, i primi 9 al traguardo e 13 dei primi 15 hanno impiegato i dischi in carbonio. Merito anche dei tecnici Brembo che li hanno assistiti in pista, spiegando loro le modalità per il corretto utilizzo del carbonio con la pioggia. ?
Secondo i tecnici Brembo che assistono il 100% dei piloti della MotoGP 2019, il Twin Ring Motegi rientra nella categoria dei circuiti altamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 5, valore identico a Sepang e a due piste europee. ?

L’IMPEGNO DEI FRENI - Ben 10 delle 14 curve del Twin Ring Motegi richiedono l’impiego dei freni e per 5 di queste l’utilizzo supera i 4 secondi. Ciò spiega i 33 secondi al giro di funzionamento dell’impianto frenante, equivalente al 32% della gara, tra i valori più alti del mondiale.?
La presenza di 3 frenate di modesta entità (da 35 a 92 metri l’una) abbassa la decelerazione media che si ferma sugli 1,2 g. comunque superiore al valore fatto registrare dalla Honda Civic Type R in frenata da 100 a 0 km/h.?
Sommando tutte le forze esercitate da un pilota sulla leva Brembo del freno dalla partenza alla bandiera a scacchi il valore supera i 930 kg.?

LE FRENATE PIÙ IMPEGNATIVE - Delle 10 frenate del circuito, 5 sono considerate altamente impegnative per i freni, mentre 2 sono di media difficoltà e 3 sono light.
La staccata più stressante per l’impianto frenante e i piloti (1,5 g di decelerazione) è la curva 11 a 90 gradi: le MotoGP vi arrivano a 308 km/h e frenano per 5,1 secondi necessari a scendere a 86 km/h. In questo intervallo di tempo i piloti esercitano un carico sulla leva di 5,7 kg mentre le moto percorrono 250 metri e la pressione del liquido freno Brembo HTC 64T schizza a 12,3 bar. ?
Decelerazioni di 1,5 G si registrano anche alle curve 1, 3 e 5: la 3 in particolare si contraddistingue per lo sforzo richiesto al pilota (5,1 kg sulla leva) e al liquido frenante (11 bar) necessari per frenare da 277 km/h a 93 km/h in 4,2 secondi e 202 metri. ?
I valori sono più contenuti alla curva 5 ma comunque superiori alla media delle altre curve del tracciato: lo spazio di frenata è di 216 metri in un tempo di 4,8 secondi per una diminuzione di velocità di 194 km/h (da 271 km/h a 77 km/h).?

PRESTAZIONI BREMBO - Da quando, nel 2004 il GP del Giappone si disputa a Motegi le moto con freni Brembo hanno sempre vinto la gara delle MotoGP: il primo a imporsi fu Makoto Tamada su Honda. E anche i 4 GP del Pacifico corsi a Motegi sono stati vinti dai freni Brembo. Il bilancio delle gare corse a Motegi parla di 9 vittorie per Honda, 5 per Ducati (di cui 3 consecutive con Loris Capirossi), 4 per? Yamaha e 1 per Suzuki. Nelle ultime 8 edizioni 7 volte hanno trionfato i piloti spagnoli e in 3 di queste ha vinto Dani Pedrosa. Nel 2017 ha però vinto Andrea Dovizioso.

 

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