Guidotti (Pramac): 'Abbiamo le carte per fare bene'

Il team manager dell'Alma Pramac Racing guarda al futuro con Petrucci e Miller

 

Roberta Bogi PagniniRoberta Bogi Pagnini

Pubblicato il 19 gennaio 2018, 15:53 (Aggiornato il 19 gennaio 2018, 15:02)

Un 2018 tutto da scrivere per il team Alma Pramac Racing che con la conclusione del 2017 ha messo fine anche al contratto con Scott Redding a favore dell'australiano Jack Miller. Dopo un inverno di stop in cui il team satellite Ducati ha acquisito il nuovo sponsor Alma, adesso è tutto pronto per salire di nuovo in sella alla moto per i primi test ufficiali di Sepang. E Danilo Petrucci, che nel 2017 ha ottenuto quattro podi e quattro prime file, avrà tra le mani il gioiellino di Borgo Panigale che lo vedrà impegnato anche per ciò che riguarda lo sviluppo del nuovo prototipo.

FUORI IL VECCHIO, DENTRO IL NUOVO - Intanto, a parlare è Francesco Guidotti, team manager della scuderia Ducati Pramac che, facendo un excursus su quella che è stata la stagione passata, è pronto a tuffarsi completamente nel 2018: “abbiamo avuto nel box una moto ufficiale, - dice - è stato un anno molto positivo anche se ci sono stati dei momenti di difficoltà con qualche noia tecnica. Questa è stato il prezzo di avere un prototipo per lo sviluppo, poteva esserci questo rischio. Con Scott Redding abbiamo raccolto meno di quanto ci eravamo prefissati e quindi il divorzio è stato naturale. Una stagione che ricorderemo anche grazie al GP del Mugello con il terzo posto di Danilo Petrucci una grande prova sulla nostra pista di casa”.

CONSIGLI TECNICI – Data la performance di Danilo Petrucci dello scorso anno, Guidotti che conosce ormai il pilota da anni, si sente di dargli dei consigli: “Danilo deve perfezionarsi nel saper gestire la stagione ad altissimo livello. - spiega - C’è da migliorare ancora questo aspetto dove, va detto, ha fatto enormi passi in avanti rispetto agli anni precedenti. In due o tre stagioni ha bruciato le tappe perché non ha avuto quella formazione nelle categorie inferiori che sono propedeutiche. Pian piano sta conoscendo tutto quello che ruota intorno alla classe regina. Ci aspettiamo che faccia un ulteriore miglioramento e che sia competitivo nella maggior parte delle gare.”

IL 2018 – Poi, l'attenzione si sposta sul nuovo campionato ormai alle porte con aspettative alte per il team: “come negli ultimi campionati vogliamo restare il più possibile vicino ai primi e ai piloti ufficiali. - dice Guidotti -  L’obbiettivo si rinnova anche per il 2018. I team ufficiali dispongono di componenti di primissimo livello; lottare con loro è già una cosa che sulla carta non potremmo fare. Ma ci proveremo! E poi magari possiamo levarci qualche ulteriore soddisfazione”.

IL NUOVO ALLEATO JACK MILLER – Infine, il team manager Ducati Pramac parla del nuovo acquisto australiano: “non è un pilota che ho frequentato quando era nelle altre categorie.  - conclude - Ho imparato a conoscerlo durante la trattativa per farlo diventare un nostro corridore, prima del contratto. Devo dire mi ha fatto una discreta impressione. ‘Discreta’ perché quell’occasione è sempre una fase di studio l’uno dell’atro. Però, una volta arrivato, abbiamo capito di aver a che fare con un ragazzo che è cambiato abbastanza rispetto a quella che è la sua nomea. Mi è sembrato molto più riflessivo e quando ci ho parlato ho visto che il suo atteggiamento era positivo tenendo un profilo abbastanza basso. A Valencia la voglia di montare sopra la Ducati era tanta; tutto è andato bene ed è andato forte. A Jerez invece ha capito un po’ come è difficile andare forte con costanza e con metodo. Però la speranza è quella di riuscire a fare emergere un pilota che ha un talento smisurato che a livello di risultati ha raccolto davvero poco. Ma credo che non sarà così immediato e i suoi risultati più indicativi credo li vedremo non dico nella seconda metà di stagione ma nella parte centrale”.

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