Andrea Dovizioso sul 2018: “Ci giocheremo il campionato”

Il pilota forlivese si racconta in un'intervista a Radio Rai1 dove parla del futuro e del suo rapporto con Rossi

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Andrea Dovizioso sul 2018: “Ci giocheremo il campionato”

R.B.P.R.B.P.

Pubblicato il 11 dicembre 2017, 12:32 (Aggiornato il 11 dicembre 2017, 12:32)

In un'intervista a Radio Rai1 Andrea Dovizioso racconta il campionato 2017 con un occhio già a quello 2018 e con una grande speranza e consapevolezza dice che per il prossimo anno sarà ancora più competitivo, con l'unico obiettivo di cercare il riscatto e portare a casa il titolo.

UN 2017 INDIMENTICABILE - “E' stato un campionato strepitoso, - ha esordito Dovizioso durante il programma “Extratime” di Radio Rai1 - abbiamo imparato tante cose, come gestire tante situazioni, questo ci ha permesso di arrivare a giocarcela fino alla fine. E questa esperienza ce la porteremo avanti anche in futuro. Come siamo riusciti ad essere stati lì fino alla fine è stato davvero bello, vuol dire che abbiamo lavorato bene, siamo riusciti ad essere competitivi per tutta la stagione, bene o male, che poi è la cosa più difficile. Con un po' di alti e bassi siamo riusciti a impensierire Marc Marquez, il pilota che in questo momento sta facendo la differenza. Ci siamo tolti delle belle soddisfazioni, dopo cinque anni di grande lavoro e abbiamo vissuto tanti bei momenti.”
“La gara più bella?  - prosegue - E' stata Silverstone, perché non eravamo i più veloci ma abbiamo fatto tutto perfettamente, in gara una strategia perfetta, mi sono messo nel posto giusto e nel momento giusto.”

IL RAPPORTO CON ROSSI – Dati i “precedenti” che già avevano suscitato qualche polemica durante il corso dell'anno, a Dovizioso è stato poi chiesto ancora una volta del rapporto che ha con Valentino Rossi: “con Valentino purtroppo non ho mai avuto un rapporto così stretto,  - ha spiegato Andrea - non perché c’è stato qualcosa tra di noi, ma perché lui è troppo importante nel mondo, non solo nel mondo delle moto. Per questo motivo si è dovuto creare una barriera perché è ingestibile la sua vita. Diciamo che se non fai parte dell’Academy o della VR46 è un po’ complicato avvicinarsi. Non perché lui crea dei problemi, ma perché si è creata una barriera in quanto c’è troppa gente che vorrebbe vivere con lui. Senza questi aspetti credo che potremmo essere molto amici perché abbiamo una grande e vera passione per la competizione e per le moto. Abbiamo caratteristiche diverse ma non siamo così diversi come la gente crede.”

SGUARDO PUNTATO AL 2018 – Adesso però, anche se il 2017 deve ancora terminare, Andrea Dovizioso come ogni altro pilota è già proiettato al 2018, ai test che si svolgeranno nei mesi di gennaio e febbraio, ma anche all'inizio del nuovo campionato: “Certo, ogni anno è un anno a parte, ma non ho dubbi che me la potrò giocare, poi vincere è un’altra cosa e bisognerà viversela al momento. Abbiamo dimostrato di avere una una buona base, se lavori bene e conosci bene i difetti della moto e del tuo team puoi fare la differenza. Sono convinto che ci mancano delle cose, non siamo completi su tutto, però anche per i nostri avversari è così quindi il prossimo anno ce la giocheremo di sicuro”.

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