Jarvis scagiona Rossi: “Allenarsi è nella natura dei piloti”
Il Team manager Yamaha non ha nulla da rimproverare al pilota di Tavullia dopo l'incidente avvenuto durante un allenamento di enduro

Roberta Bogi Pagnini
Pubblicato il 19 settembre 2017, 12:38
“Non si possono mettere i piloti in una teca per evitare che si facciano male”. Così Lin Jarvis ha risposto, quando, per l'ennesima volta, gli è stato chiesto se Yamaha era furiosa nei confronti di Valentino Rossi. Al pilota di Tavullia, non è di certo la prima volta che capita un infortunio in allenamento: quest'anno era già successo poco prima del Gp del Mugello, quando, una caduta mentre faceva motocross gli aveva provocato un trauma toracico.
DIFFICILE GIUDICARE - Anche in quell'occasione la gara sembrava a rischio, ma Valentino fece di tutto per correre. Stessa cosa il 31 agosto, ad una settimana dal Gp di Misano quando, durante un allenamento di enduro è caduto e si è rotto tibia e perone. Lin Jarvis, Team Manager Yamaha, deve quindi averci “fatto il callo” a certe domande tanto che ha avuto subito la risposta pronta: “Correre è nella natura dei piloti ma per allenarsi il regolamento vieta di utilizzare le loro moto e di scendere in pista sui circuiti ufficiali. Molti ultimamente stanno quindi scegliendo l’enduro. Certo, quando si allena al ranch la situazione è più sotto controllo, anche se cadi sai a cosa vai incontro. Anche prima del Mugello, Valentino era caduto facendo motocross e la dinamica dell’incidente sembrava molto più seria, per cui è difficile giudicare».
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