MotoGP: Lorenzo domina, dal primo all'ultimo giro. Ennesima caduta per Marquez. Sfida incredibile tra Rossi e Pedrosa, che questa volta batte Valentino.
di Riccardo PiergentiliUna gara povera di sorpassi. Anzi, due terzi di gara praticamente senza sorpassi. Poi, un finale mozzafiato. L'edizione 2015 del GP Aragon sarà ricordata per il dominio di Lorenzo, per la favolosa battaglia tra Pedrosa e Rossi e per i colpi di scena, frutti degli errori dei piloti, anche i migliori.
Parliamo di Marquez, che quest'anno non ha intenzione di smettere di cadere. Ieri, la pole position; un giro straordinario, seguito da un'altra prestazione eccezionale... terminata nella via di fuga. Un errore inspiegabile, considerando che è stato commesso dal campione del mondo in carica. Marquez continua a correre dando sempre il massimo, ad ogni giro. Marc dice che lui è fatto così, che ha sempre gareggiato così e che continuerà a gareggiare così. Però adesso i suoi zeri in campionato iniziano ad essere tanti. Nessuno mette in discussione la sua velocità ed il suo talento, però ora Marquez deve dimostrare di essere maturato. Perché, come insegna Rossi, quando gli avversari sono al tuo livello, per vincere un mondiale bisogna ragionare e soprattutto, bisogna limitare le cadute.
Una prima parte della corsa un po' noiosa, poi, a 5 giri dalla fine inizia la gara vera. Rossi inizia a pressare Pedrosa, che però non si fa trovare impreparato. È il festival dei sorpassi, quelli che non si sono visti per tutto il gran premio. Pedrosa si improvvisa staccatore DOC; Rossi riesce spesso ad andare oltre il limite, superando Dani ma perdendo la linea ideale. Pedrosa ne approfitta, ogni volta, per incrociare le linee di Valentino e riportarlo in terza posizione. Per Rossi è una questione mondiale. Per Pedrosa è una questione d'onore. Lo sfortunatissimo spagnolo (la carriera di Dani in MotoGP è stata condizionata da tanti infortuni) vuole dimostrare a tutti che, quando lui è in forma, non teme nessuno e può giocarsela con chiunque. E così è stato, all'ultima chicane, quando Rossi deve arrendersi dopo l'ennesima risposta di Pedrosa.
Sembra la lotta per la vittoria... ma realmente stiamo parlando del duello per il secondo gradino del podio. Perché davanti c'è Lorenzo. C'è sempre stato Lorenzo. Dall'inizio alla fine. Lorenzo è stato lontano dai riflettori, perché è stato troppo più forte degli altri. Una gara condotta dall'inizio alla fine. Una guida perfetta, meravigliosa quella di Lorenzo. Un capolavoro. Una risposta, dopo il passo falso di Misano Adriatico. Lorenzo è stato indiscutibilmente il più veloce, il più stiloso. Ad Aragon, Lorenzo non ha sbagliato nulla e... il mondiale non è ancora finito.
Per il resto, va segnalata la bella rimonta di Dovizioso, partito tredicesimo e giunto quinto alle spalle di Iannone, che nelle prime fasi della corsa è riuscito a giocarsela con Pedrosa e Rossi. La realtà è che le Honda e le Yamaha ufficiali sono di un altro livello. L'altra verità è che Dovizioso deve reagire, per restare il pilota di riferimento della Ducati. I dati parlano chiaro: Iannone è arrivato a poco meno di 8" da Lorenzo, mentre il distacco di Dovizioso è stato superiore ai 24".
Qui potete leggere la classifica della gara della MotoGP.
Qui potete leggere la classifica del campionato del mondo MotoGP.
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
MotoGP, Espargarò e la pugnalata a Bezzecchi: "Il rivale per il titolo di Martin è Marquez"
L'ex pilota Aprilia ha rivelato chi secondo lui rappresenta la minaccia più grande per il connazionale in ottica iridata, sottolineando la pericolosità del nove volte iridato
Bagnaia svela: “Marquez e Valentino? Non ho mai avuto a che fare con la loro rivalità”
Pecco ha parlato del compagno di squadra, che saluterà a fine stagione: “La gente pensava potessero esserci degli attriti, ma abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto”
Insieme per passione
Abbonati all’edizione digitale e leggi la rivista, gli arretrati e i contenuti multimediali su tutti i tuoi dispositivi.