Ducati, eccellenza italiana

Con una moto rivoluzionaria, la Casa bolognese sfida i giapponesi. Su Motosprint in edicola, 10 pagine sulla nuova MotoGP
Ducati, eccellenza italiana

Pubblicato il 17 febbraio 2015, 13:18

Più dei soldi, contano tecnologia ed esperienza. Si sta comportando così, l’Audi, nei confronti della Ducati. E all’interno di Ducati Corse, dove da mesi sono asserragliati gli irriducibili della MotoGP, ringraziano. Il concetto è semplice: anziché spendere cifre ingenti per consulenze esterne (molto frequenti nel “racing”, almeno nelle aziende occidentali) è meglio sfruttare il notevole patrimonio tecnologico accumulato da uno dei giganti mondiali dell’auto: il gruppo Volkswagen, proprietario dell’Audi che a sua volta è proprietaria della Ducati. È anche da questa sinergia che è nato il nuovo motore V4 della Desmosedici GP15. Che è molto bella, molto compatta, decisamente elegante pur essendo aggressiva. E, soprattutto, molto nuova: solo il 10 per cento delle sue parti è intercambiabile col modello precedente. La Desmosedici GP15 è la prima, vera, novità prodotta dal gruppo insediatosi al vertice di Ducati Corse per affrontare il nuovo corso, cioè la ristrutturazione del dopo Filippo Preziosi. A questo gruppo, capitanato da Gigi Dall’Igna, è stato affidato un progetto strategicamente fondamentale, approvato nell’ambito del piano quinquiennale pianificato dall’azionista di riferimento (Audi) insieme al top management Ducati e in particolare l’amministratore delegato Claudio Domenicali. Enrico Borghi L’articolo completo lo potete leggere sul numero di Motosprint in edicola dal 17 febbraio. 10 pagine interamente dedicate alla nuova Ducati MotoGP, con interviste a Dall’Igna e Ciabatti, oltre alla storia della Rossa al Motomondiale.  

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