Si conclude anche la quarta giornata di test a Jerez de la Frontera dove la pioggia è stata il protagonista indiscusso durante tutta la sessione. In pista sia squadre di MotoGP che di Superbike.Andrea Dovizioso e il tedesco Stefan Bradl hanno preferito restare fermi al box, mentre gli altri sono scesi in pista con le rain.
Il più veloce è stato il tester della Ducati Michele Pirro (nella foto in sella alla Ducati di Barberà) in 1.51.8. Dietro a lui un’altra Ducati, la Superbike di Davide Giugliano. Terzo il vicecampione SBK Tom Sykes e quarto il suo nuovo compagno di squadra in Kawasaki Jonathan Rea.
Per quanto riguarda le Aprilia MotoGP Alvaro Bautista ha il quinto tempo, Marco Melandri il nono (leggi QUI le loro dichiarazioni).
Domani la Ducati scenderà in pista con Michele Pirro, che utilizzerà i pneumatici della Michelin: la Casa francese nel 2016 prenderà il posto della Bridgestone come fornitore unico della MotoGP.
I tempi della quarta giornata
1. Pirro (Ducati-MotoGP) 1.51.8
2. Giugliano (Ducati-sbk) 1.51.9
3. Tom Sykes (Kawasaki-sbk) 1.52.206
4. Rea (Kawasaki-Sbk) 1.52.638
5. Bautista (Aprilia-MotoGP) 1.52.769
6. Guintoli (Honda-sbk) 1.53.357
7. Davies (Ducati-sbk) 1.53.8
8.De Puniet (Suzuki-sbk) 1.54.161
9. Melandri (Aprilia-MotoGP) 1.54.711
10. Iannone (Ducati-MotoGP) 1.55.0
11. Camier (MVAgusta-sbk) 1.55.695
12. Cluzel (MVAgusta-ssport) 1.56.277
13. VD Mark (Honda-sbk) 1.56.420
14. Massei (Ducati-ssck) 1.56.431
15. Rins (Kalex-Moto2) 1.58.185
16. Zanetti (MVAgusta-SS) 1.58.888
17.Pons (Kalex-Moto2) 1.59.392
18.Covena (Ducati-ssck) 2.00.554
19.Lowes (Suzuki-sbk) 2.02.993
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
Acosta: "Con il primo stipendio importante ho comprato il furgone. I rivali di domani? Martin e Bezzecchi"
L'INTERVISTA PARTE 2 - "Non sono uno che spende per cose in particolare. Ci saranno tanti ragazzi di Murcia nella MotoGP del futuro. Conosco un po' Alcaraz, mi piace il duello con Sinner"
Ecco quale aspetto della MotoGP ha sorpreso maggiormente Gunther Steiner
Tra stupore e voglia di apprendere, il manager altoatesino ha spiegato quale elemento del campionato lo ha colpito di più, non senza una piccola critica all’organizzazione: "Sorpreso che non sia al livello della F1"