Rossi e Lorenzo: dilemma gomme

Tante cadute, tutte per la perdita dell'anteriore. I piloti hanno provato l'inedita anteriore asimmetrica Bridgestone e le nuove coperture posteriori già testate lo scorso marzo
Rossi e Lorenzo: dilemma gomme

Pubblicato il 17 ottobre 2014, 17:20

Oggi diverse le cadute nelle prove del GP d'Australia, tutte con la stessa dinamica: diversi piloti come Jorge Lorenzo, Andrea Dovizioso, Pol Espargaró, Alvaro Bautista e Andrea Iannone  si sono ritrovati a terra dopo aver perso l’anteriore. Le temperature basse hanno giocato sicuramente un ruolo fondamentale Carmine Moscaritolo di Bridgestone ha spiegato le possibili strategie che i piloti potrebbero adottare, tenendo presente diversi e il livello delle prestazioni di entrambi gli pneumatici. Nel frattempo, anche i compagni di squadra Jorge Lorenzo e Valentino Rossi hanno detto la loro. Oltre infatti alle slick anteriori soft ed extra-soft,  a Phillip Island sono state portate anche delle coperture anteriori asimmetriche realizzate ‘ad hoc’; proprio con quest’ultimo pneumatico però, Lorenzo è fnito a terra. “Probabilmente l’asimmetrica è troppo dura per queste condizioni. Ha un composto più duro sulla sinistra e al centro, e uno più morbido sulla destra", ha detto Lorenzo. "Quando mi trovavo dalla parte più dura, il frontale mi si è chiuso di colpo, senza avvertimenti. Dobbiamo imparare da questo e decidere per la migliore gomma per domani, perché se le temperature si alzano, allora l’asimmetrica potrebbe esser l’opzione giusta.” Anche Rossi era in procinto di provare la nuova gomma, ma ci ha ripensato dopo quanto accaduto al maiorchino, suo compagno di squadra in Movistar Yamaha. “Ero esattamente sul punto di montarlo, quando Jorge è caduto", ha commentato Rossi. "Così abbiamo deciso di aspettare e capire se aveva sofferto dei problemi di gomme. Credo che la soft anteriore vada bene per la gara; dipenderà molto dalle condizioni, ma ho un buon feeling. Vedremo domani se provare o meno l’asimmetrica”. Sugli pneumatici posteriori, già testati su questo stesso circuito lo scorso marzo, Moscaritolo ha invece dichiarato: “In prima istanza, se condideriamo l’asfalto abrasivo della pista, le nuove slick posteriori specifiche che abbiamo portato qui, sembrano performare meno. Ma in realtà il livello di prestazioni è del tutto coerente: abbiamo potuto constatare come alcuni piloti, tra i quali Valentino Rossi, dopo 20 giri è stato in grado di impostare i suoi giri più veloci. Questo è un risultato molto positivo per noi, perché sulla distanza di gara abbiamo consistenza e sicurezza per il pilota."

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