A Motegi, appena 55 millesimi separano Valentino Rossi, secondo tempo nelle qualifiche del GP Giappone, dalla pole di Andrea Dovizioso (leggi QUI).
L’ultima volta nella quale Valentino è partito in pole è stato nel 2010, GP Francia.
“Quattro anni, c’erano ancora le gare in bianco e nero” scherza il Dottore. Che a 35 anni ha ancora l’entusiasmo di allora.
“Felice, certo, è un distacco minimo. Ma sarei stato più contento di partire in pole, se il Dovi non mi avesse fregato!”.
Dall’ultimo GP prima del Giappone, Aragon, Valentino è tornato con un gran mal di testa e una frattura a un dito, l’indice della mano destra. Ricordi di una caduta sull’erba sintetica (leggi QUI).
“In realtà oggi non mi ha fatto male, ho avvertito un po’ di fastidio, ma ho abbastanza forza per frenare e questa è la cosa più importante. Nemmeno ieri d’altronde ho voluto prendere antidolorifici, per paura di perdere sensibilità”.Valentino è sembrato soddisfatto di tutte le prove.“Già prima delle Q2 riuscivo ad andare forte. Abbiamo fatto una piccola modifica al bilanciamento della forcella, che mi ha aiutato. Spero che serva anche in gara. Se vogliamo lottare per la vittoria domani, dobbiamo migliorare ancora.”Lorenzo ha lamentato che Rossi abbia sfruttato la sua scia. “Certo non l’ho aspettato apposta. Credo che Jorge si sia innervosito perchè voleva partire davanti e invece è in seconda fila, ma le qualifiche sono così. Ci si gioca tutto in appena 15 minuti”.Chi teme di più in gara Rossi? “Proprio Lorenzo. È tornato in forma, guida come lo scorso anno e sarà difficile tenerlo dietro sia in gara che in campionato. Va forte anche Pedrosa, mentre Marquez sembra quello un po’ più in difficoltà. Per modo di dire, s’intende”. Su questa pista molto “stop and go” il consumo di carburarante è una variabile da tenere in conto.“La Ducati non avrà problemi da questo punto di vista, perché corre in configurazione Open ha quindi 4 litri in più, mentre noi se domani farà più freddo dovremmo togliere un pò di potenza.”
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