A Motegi, Alex De Angelis ha concluso il venerdì con una 15esima posizione in FP1, miglior giro in 1’47”285. Sul finire del turno pomeridiano un piccolo problema tecnico gli ha impedito di migliorare il suo tempo.
“Stamattina sono partito bene, anche se avevo poco feeling sul posteriore in frenata - spiega Alex - Nel pomeriggio abbiamo provato delle nuove soluzioni e questo mi ha aiutato. Quando ho montato la morbida alla fine del turno, ho avuto qualche piccolo problema, soprattutto nel T4 e non sono riuscito a limare il mio crono. Sono fiducioso per domani, so dove possiamo lavorare per riuscire a migliorarci”.
Ma a preoccupare il sammarinese è soprattutto il futuro. La squadra per la quale corre adesso, il team Forward, al quale è arrivato dalla Moto2 in sostituzione di Colin Edwards (leggi QUI) ha preso già Loris Baz (leggi QUI).
Quindi Alex cerca un posto. In MotoGP; preferibilmente, ma anche in SBK.
“Sono stato a Magny Cours, all’ultima gara del Mondiale Superbike, perché sto cercando di scoprire cosa fare l’anno prossimo. Mi sono stufato di cambiare in continuazione”.
Al momento in MotoGP non sono rimaste molte opzioni libere. C’è un posto nel team Iodaracing Aprila e uno nella squadra Avintia con la Ducati Open.“Anche in Superbike ci sarebbero due opzioni interessanti. Io non ho mai provato SBK in vita mia, poi cambierà il regolamento quindi l’anno prossimo i valori in campo saranno diversi. Vedremo. Intanto sono concentrato sulla gara. Obiettivo? Prendere qualche punto.
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
Acosta: "Con il primo stipendio importante ho comprato il furgone. I rivali di domani? Martin e Bezzecchi"
L'INTERVISTA PARTE 2 - "Non sono uno che spende per cose in particolare. Ci saranno tanti ragazzi di Murcia nella MotoGP del futuro. Conosco un po' Alcaraz, mi piace il duello con Sinner"
Ecco quale aspetto della MotoGP ha sorpreso maggiormente Gunther Steiner
Tra stupore e voglia di apprendere, il manager altoatesino ha spiegato quale elemento del campionato lo ha colpito di più, non senza una piccola critica all’organizzazione: "Sorpreso che non sia al livello della F1"