La MotoGP si sposta a Est, con il trittico: Giappone, Australia e Malesia, che precede il tradzionale finale di stagione a valencia, il primo week end di novembre.
Da venerdì 10 a domenica 12 ottobre, si corre a Motegi. Il GP Giappone ha fatto la sua prima apparizione in calendario nel 1999: da allora, ha sempre ospitato una tappa del Campionato del Mondo; in 4 occasioni (2000-2003) il GP si è corso a Suzuka.
Sebbene abbia terminato solo 13º ad Aragón, Marc Marquez ha chiuso ugualmente davanti al proprio compagno di squadra Dani Pedrosa e per essere matematicamente campione gli basterà arrivargli davanti, avendo peraltro giá nei suoi confronti un vantaggio di 75 punti, con 4 gare alla fine.
Il tracciato di Motegi è giá stato in passato scenario in cui si è assegnato il titolo iridato: ricordiamo Casey Stoner su Ducati nel 2007 e Valentino Rossi su Yamaha nel 2008. Questo potrebbe essere l’anno giusto per la Honda per veder trionfare un proprio pilota sul circuito di casa.
Pedrosa puó vantare una striscia positiva a Motegi con il maggior numero di vittorie: 4 in totale (2 nella MotoGp, 2 nelle classi minori). Reduce come Marquez dalla debacle di Aragón, anche il pilota di Sabadell andrá a caccia di punti.
Appena 3 lunghezze dietro lo spagnolo infatti, c’è Valentino Rossi e ormai a ridosso della top three anche l’altro pilota del team Movistar Yamaha MotoGP, Jorge Lorenzo, reduce dalla sua dalla prima vittoria stagionale ad Aragón: l’anno scorso vinse a Motegi partendo dalla pole position.
