La Suzuki ha ufficializzato a Intermot, il Salone di Colonia, la partecipazione alla MotoGP 2014 (leggi QUI).
La casa giapponese manca dalla classe regina dal 2011. Debutterà a Valencia, ultimo GP del 2014 (leggi QUI) per tornare definitivamente nel 2015 con Aleix Espargarò e Maverick Vinales.
Alla guida della nuova avventura c’è il team manager Davide Brivio.
“Ho aderito a questo progetto fin dall’inizio, dall’aprile 2013, e da allora ho seguito tutta la preparazione”.Nella nuova moto che è stata presentata a Colonia c’è qualcosa della vecchia MotoGP, la GSV-R?“No, la GSX-RR è completamente nuova. È stata ridisegnata da zero, dal foglio bianco”.Perché la scelta del motore 4 cilindri in linea?“Per essere più vicini alla produzione delle moto di serie. Uno dei motivi per i quali una Casa partecipa al Mondiale è sviluppare tecnoclogia da trasferire alla produzione di serie”.A questo punto dello sviluppo, qual è il problema più serio che avete riscontrato?“Ora ci siamo concentrati sull’elettronica e sulla potenza del motore. In MotoGP l’elettronica è molto sofisticata e noi siamo fuori da alcuni anni. Anni nei quali le tecnoclogie si sono molto evolute. La ciclistica invece sembra funzionare bene e in più abbiamo un ulteriore sviluppo di telaio da verificare meglio. In generale però i problemi saltano fuori in gara. Quindi quando avremo un confronto diretto con gli avversari sapremo davvero a che punto siuamo”.A proposito di avversari, a che livello pensate di essere?“Penso vicini alla Ducati, anche se loro gareggiano da molti anni e noi arriviamo adesso quindi le cose sono molto diverse”.
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