Miller: addio Moto3

“A fine anno lascio questa classe”. “L’obiettivo finale è certamente la MotoGP”
Miller: addio Moto3

Pubblicato il 29 luglio 2014, 17:41

Non gradisce i paragoni con Casey Stoner perché lui vuole essere se stesso, e anche da qui emerge la personalità di Jack Peter Miller. Il diciannovenne australiano del Queensland (la terra di Stoner) è la nuova speranza del motociclismo australiano e la sua storia attrae anche perché ha diversi punti in comune con quella di Casey: anche Jack ama la natura, la pesca, i grandi spazi, (uno dei suoi hobby è la movimentazione del bestiame) ed è cresciuto in una fattoria; anche lui ha iniziato a correre in moto a 5 anni, prima col cross poi col dirt track, e ha lasciato l’Australia tra i 14 e i 15 anni per inseguire il sogno nei Gran Premi di velocità. Ci sono analogie persino tra le famiglie: anche i Miller, come gli Stoner, hanno investito in prima persona per permettere ad uno dei loro figli di andare in Europa per inseguire il suo sogno. Infine anche Jack Miller, come Casey Stoner, ha ottenuto la sua prima vittoria nei Gran Premi in  sella ad una KTM e nella classe più piccola: Casey in 125, Jack in Moto3. «Ma io sono molto diverso da Stoner», dice Miller, che in effetti è socievole, si diverte nel paddock e apprezza l’Europa.

Il mio idolo? Valentino

Indovinate chi è il modello a cui Miller si ispira? «Valentino!» afferma, senza esitazioni. E spiega il perché con una lucidità insolita per uno della sua età: «Valentino Rossi è il mio modello per quello che ha vinto ma anche per quello che ha fatto per aumentare la popolarità del suo sport. Il suo segreto non è solo nel polso destro, ma nel suo cervello. Lui è sempre stato più grande della sua età, ha sempre saputo guardare un po’ più avanti. Io lo studio da anni. E vorrei arrivare ad essere così, come lui».

Obiettivo: MotoGP!

Te la sentiresti di guidare una MotoGP già il prossimo anno? «Se ne parla tanto, ma bisogna riflettere bene. Si sta dicendo di tutto, e so bene che un mio connazionale lo ha già fatto: Garry McCoy passò dalla 125 alla 500. Ma prima di fare certi discorsi, bisogna che arrivino un accordo e un progetto vero. E ancora non ci sono». Cosa hai in mente? «L’obiettivo finale è certamente la MotoGP. Lo è per le mie aspirazioni, per la mia cultura, perché l’Australia ha bisogno di un protagonista della MotoGP e io penso di poter essere quel pilota. Ma vediamo quando si concretizzerà». Il testo integrale dell’intervista del nostro inviato al Motomondiale Enrico Borghi lo trovate su Motosprint in edicola da martedì 29 luglio.

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