Rossi: Mugello questione d’onore

“Sono vecchio ma in gran forma e posso ancora essere veloce”
Rossi: Mugello questione d’onore

Pubblicato il 28 maggio 2014, 19:13

“Il Mugello è una questione d’onore!” parola di Valentino Rossi, che domenica 1 giugno correrà il suo trecentesimo GP proprio sulla pista che forse gli è più cara. Di certo quella alla quale lega i migliori ricordi. Grandissime soddisfazioni ma anche  notevoli delusioni e sofferenze. Bisogna fare un salto di 6 anni, per recuperare gli ultimi momenti sereni di Valentino Rossi al Mugello: era l’edizione 2008, nella quale conquistò la sua settima vittoria consecutiva nella classe regina e la nona in assoluto. Dopo, gli è andata di male in peggio.
Nel 2009 fu terzo (e si interruppe la sua sequenza record), nel 2010 si fratturò la gamba destra, nel 2011 fu solo sesto e nel 2012 appena quinto (erano gli anni con la Ducati), mentre nel 2013 è uscito di scena dopo due curve a causa di un contatto con Bautista. Valentino Rossi quest’anno è più efficace e più veloce, così avvicinandosi al GP Italia la domanda è: quanto margine ha Marquez? Cioè, Valentino non può proprio andare oltre il secondo posto? La pista del Mugello ha tratti veloci e lenti, frenate violente e cambi di altimetria pronunciati. È il posto giusto per certe verifiche.
“Ovviamente darò il massimo - spiega Valentino, che quest’anno ha centrato tre secondi posti (Qatar, Spagna, Francia) tutti ovviamente alle spalle di Marc Marquez. Ma questa non è una gara come le altre - in palio ci sono sempre 25 punti, ma il Mugello è una questione d’onore - Lorenzo al Mugello ha vinto le ultime tre edizioni con la Yamaha, con delle gare fantastiche. Quindi vuol dire che la M1 è molto competitiva su questa pista. Sarà il mio GP numero 300 e questo significa che sono vecchio ma felice, perché sono in gran forma e posso ancora essere molto veloce”.

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