Dopo la sonora batosta presa dalle Open di casa Honda nel primo test della stagione a Sepang, dove invece la Yamaha Open ha volato con Aleix Espargarò. Shuhei Nakamoto, capo operativo della HRC nel Mondiale MotoGP è tornato sull’argomento.
«Tutti i piloti che quest’anno competono in sella alla Honda RCV1000R necessitano di piú tempo per prendere confidenza con la nuova moto»
Sulla griglia del 2014 sono schierate 4 moto Honda RCV1000R (originalmente denominate ‘Production Racer’): due in forza al team Aspar con Hayden e Aoyama, e altre due affiddate a Redding e Abraham (Cardion AB Motoracing).
Durante i test di Sepang, il rendimento delle quattro unitá non è stato all’altezza delle aspettative.
Rispondendo alle critiche sul fatto che la prima RCV1000R è stata quella di Hayden, che ha chiuso a 1.9 dalla vetta, Nakamoto ha detto: “Il gap è grande, ma ad esser onesti, le Honda non sono facili da guidare. I piloti hanno quindi bisogno di piú tempo per imparare a conoscerle. Crediamo che i piloti siano in grado di raggiungere un livello costante.”“Il nostro stile in Honda ci impedisce di abbandonare lo sviluppo, non soltanto per le Factory. Se troviamo una soluzione migliore, subito la forniamo ai team. Talvolta questi sforzi hanno un costo extra, certo non per un semplice pistone”.
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