di Enrico Borghi
SEPANG – Valentino Rossi proverà a vincere, domani. Perché ha l'assetto che lo soddisfa. Perché Sepang è una delle sue piste preferite. Perché se lo sente. Non sarà facile, i rivali sono i soliti (cioè i tre spagnoli fenomenali) tuttavia il pesarese punta al bersaglio grosso. Tutto dipende da come partirà, oltre che dal meteo: in Malesia, nella stagione dei monsoni, il problema non è tanto la pioggia (che cade nel pomeriggio) ma la sua intensità. La gara penderà il via alle 16,00 locali (le 10 in Italia) e questo significa che le probabilità di nubifragio sono altissime.
«Spero che la pista resti asciutta, perché in quelle condizioni penso di poter fare una grande gara» ha detto Valentino. Che non è preoccupato per il fatto che lui non gode dei favori del pronostico: «Posso capirlo questo: loro tre (Marquez, Pedrosa, Lorenzo) stanno facendo la differenza in questo momento e anche io penso che loro siano i favoriti. Adesso però sto guidando meglio, sono più efficace in frenata. E quindi sono competitivo».
Per una volta Lorenzo e Pedrosa hanno sbagliato le prove – beh, si fa per dire, visto che Jorge è quarto e Dani quinto – ma Rossi non ci fa caso: «È accaduto un'altra volta, poi alla prima curva erano davanti. Infatti mi aspetto che domani siano davanti sin dopo il via, tutti e due».
Valentino sta tenendo alta la tensione della vigilia, anche se va detto che i tre spagnoli stanno facendo i conti soprattutto tra di loro. Del resto sono loro che si stanno giocando il titolo. Marquez non ha conquistato solo la pole (è l'ottava in stagione) ma vanta anche un passo di altissimo livello. Nonostante si possa permettere di lasciare che gli altri prendano i rischi, visto il suo vantaggio classifica, Marc continua ad attaccare. E sembra anche disporre di una condizione fisica eccellente, che a Sepang può fare la differenza. Lorenzo e Pedrosa dovranno davvero inventare qualcosa, se vogliono batterlo.
Con Stefan Bradl che ha deciso di farsi operare questa sera stessa (ora malese) a Kuala Lumpur, la gara perde un protagonista. Ma Cal Crutchlow, capace di infilarsi in prima fila grazie al terzo tempo, è garanzia di spettacolo.
