SEPANG – Certo Marc Marquez è rimasto proprio intimorito dalla penalizzazione di 1 punto sul carnet disciplinare: venerdì mattina, nel primo turno di prove, dopo appena una manciata di minuti, si è esibito in una delle sue ben note staccate da brivido e l'ha conclusa con una entrata molto aggressiva nei confronti di Nicky Hayden. Poi Marc ha chiesto scusa, ma questo dimostra che il temperamento del ragazzo non si può ammorbidire. «È giovane ed è un debuttante, quindi è normale essere così aggressivi – ha detto Valentino . - Col tempo arriverà a fare le cose più precise».
Comunque Marc va forte, anche se per ora non quanto Dani Pedrosa; che nel secondo turno ha inflitto mezzo secondo di distacco a Marquez, e poi distacchi ben più pesanti agli altri: quasi 9 decimi a Crutchlow (terzo tempo) quasi un secondo a Rossi (quarto), un secondo e un decimo a Bautista (quinto, ma sesto nella combinata) e Lorenzo (sesto, ma quinto nella combinata). È strano che Dani sia così incisivo e aggressivo nella prima giornata, questo fa pensare che non ha per nulla abbandonato le sue speranze (sono poche, però) di giocarsi il titolo.
Valentino Rossi è stato chiaro: «Speravo che le Honda iniziassero con meno vantaggio, invece sono già molto avanti per essere solo nel primo giorno: sono avanti sia sul giro singolo che sul passo. Del resto lo sappiamo, la Honda adesso è più avanti».
C'è più tensione nell'altro lato del box Yamaha: Jorge Lorenzo ha perso il controllo dei nervi pochi secondi prima dell'inizio del secondo turno, quando ha scoperto che la sua squadra non aveva predisposto l'assetto dei test invernali. Lui voleva provare anche quello, il suo capotecnico Ramon Forcada gli ha spiegato che non era il caso. Jorge ha reagito in modo aggressivo, arrivando a trattare male anche Forcada, ed è rimasto poi agitato per tutto il turno. Dopo c'è stato un meeting e Jorge ha ottenuto di usare domani il setting dei test domani.
In casa Ducati non si ride. Su una delle sue piste preferite, Andrea Dovizioso ha il nono tempo ma soprattutto subisce un distacco di quasi due secondi da Pedrosa. Hayden, che lo precede con l'ottavo tempo, dista un secondo e otto decimi dalla vetta. «Non mi aspettavo cose molto diverse – ha detto Dovizioso – : quando c'è poco grip noi siamo in difficoltà, e qui di grip ce n'è pochissimo. Quindi il divario dalle Honda e dalle Yamaha in questo caso aumenta più del solito».
Siamo sulla pista che i piloti e i team della MotoGP conoscono meglio: tra test invernali e Gran Premio qui si sta in pista 9 giorni. Per la gara Sepang ha accolto i piloti con temperature “umane”: 30 gradi in aria, 44 sull'asfalto (quando si viene qui per i test invernali, in febbraio, sull'asfalto si arriva a 56 gradi e a 36 in aria). Da queste parti siamo rientrati nella stagione dei monsoni, quindi la pioggia potrebbe giocare un ruolo importante. Come l'anno scorso. Ma i malesi convivono con gli acquazzoni tropicali, quindi il promoter della gara ha annunciato che quest'anno si punta a battere il record di presenze. Questa volta si punta a superare gli 80.000 spettatori. Del resto non c'è solo la star locale, Khairuddin: quest'anno nella gara di casa la Malesia schiera ben 6 piloti. Non era mai accaduto prima. E anche questo, si pensa, contribuirà alla vendita di biglietti.
Enrico Borghi
