Le previsioni meteo sono state rispettate: a Motegi oggi (la notte scorsa, per noi in Italia) è piovuto, e nonostante il caldo l'asfalto è rimasto a lungo bagnato oppure umido. Perciò il lavoro di Honda, Yamaha e Suzuki è rimandato a domani. Nei test di questo tipo, dove bisogna provare materiale nuovo e quindi spingere al limite, se non puoi forzare è inutile girare. Si resta ai box, a fare niente. E poi a Motegi non è come negli altri circuiti: la pista non resta aperta dalle 9 alle 18, e quindi si può aspettare; in questo impianto si gira per 2 ore la mattina e per 2 ore nel pomeriggio, anche se è estate.
Comunque, tutto è rimandato a domani. Ed è quindi rimandato anche il "vero" ritorno di Casey Stoner, visto che l'australiano – di nuovo su una Honda ufficiale a 9 mesi dal ritiro – ha potuto percorrere solo 5-6 giri. Poi è iniziato a piovere.
Il programma prevedeva che la mattina sarebbe stata impiegata per familiarizzare con la RCV in versione 2013, per poi provare la 2014 (cioè la moto in configurazione "20 litri") nel pomeriggio. La HRC ha dovuto rivedere il suo programma: dovrà condensare tutto nella giornata di domani. Il meteo segnala condizioni migliori. I giapponesi fanno gli scongiuri.
La Honda ha portato nel box ben 5 versioni della RC213V. Ma anche la Yamaha è bene organizzata: ha portato 3 versioni della M1, tra le quali ne spicca una con il cambio ""seamless".
La Suzuki è presente con il suo test team e la sua nuovissima MotoGP: non ci sono "pezzi" nuovi, quindi si tratta della stessa moto vista a Barcellona e ad Aragon. Gli ingegneri stanno ancora valutando il potenziale del progetto, attraverso l'evoluzione della messa a punto: nel piano di lavoro, per questa uscita, c'è anche un ampio lavoro sulla gestione elettronica.
e.b.
