MotoGP: La conferenza di Valencia
Pubblicato il 8 novembre 2012, 18:59
CHESTE - Sul rinnovato circuito Ricardo Tormo, nei pressi di Valencia, andrà in scena l'ultimo atto di un campionato in effetti già chiuso a Phillip Island per le categorie MotoGP e Moto2, a Sepang per la Moto3.
Si potrebbe pensare che ci sia poco da dire, ma non è così. C'è la sfida tutta spagnola per l'ultima vittoria in palio tra Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo che terrà caldo il pubblico locale, ma c'è anche l'ultima gara per Casey Stoner in MotoGP e l'ultima volate di Valentino Rossi in sella alla Ducati.
"Rischierò di più che nelle gare passate - ha detto Lorenzo in conferenza stampa - chiudere la stagione con il titolo già vinto e una vittoria non potrebbe essere meglio, ma so che Dani non si piegherà tanto facilmente".
Tra Lorenzo e Pedrosa c'è in palio il titolo del più vittorioso nella stagione. Il campione della Yamaha e il pilota della Honda sono entrambi a quota 6 vittorie nel 2012, chiudere con una in più significherebbe dimostrare all'avversario la propria forza. Ma Lorenzo è anche stanco, dopo la vittoria del titolo non si è mai fermato un attimo.
"Sono stato subito in Indonesia per un evento della Yamaha - ha detto Lorenzo - poi sono tornato e da allora non ho mai smesso di fare interviste. Sono un po' stanco ma so che mi potrò riposare tra qualche giorno, dopo i test".
Sulla pista di Valencia ci sarà anche l'ultima gara della bella carriera di Casey Stoner. L'australiano che ha solo 27 anni, infatti, appenderà il casco al chiodo dopo questo GP e non sembra molto traumatizzato.
"Vincere a Phillip Island mi ha levato molta pressione di dosso - ha detto Stoner - quindi questa gara per me non ha l'importanza che tutti vogliono dargli. Sarà interessante vedere cosa farà Marquez sulla mia moto. Ma lo leggerò da casa, non rimarrò qui per i test".
Altro discorso quello di Rossi.
"Ultima gara con la Ducati, poi ci saranno i test - ha detto Rossi - quindi è un week end importante perchè anche se sono rimasto solo due anni con la D16 e non siamo riusciti a raggiungere i risultati che speravamo, è stato bello correre con loro. Ho conosciuto tanta gente che stimo, simpatica e divertente e sarà emozionante quando domenica dovremo salutarci. Sia io che loro pensavamo di fare più anni insieme, peccato è andata così. Poi martedì, subito, ci sarà il test e sarà interessante per me capire le mie sensazioni con la M1, se sono capace di andare forte soprattutto dopo due anni così difficili".
Rossi non si fa illusioni, ma in questa stagione ha avuto modo di osservare molto bene la Yamaha M1 e sa già cosa lo aspetta.
"La moto - ha detto Valentino - l'ho vista e in questi due anni non mi sembra ad essere cambiata molto da quando c'ero io. Con il motore 1000 è molto più veloce, ci sono tutti i pregi e tutti i difetti della Yamaha. Però io devo capire come mi trovo in sella, come riesco a frenare e a entrare in curva, che sono tutte le cose che con la Ducati non riesco a fare bene. Sono in forma, sono pronto, ma prima bisogna fare una bella gara. Lo scorso anno non andavo male, ma in gara mi hanno buttato in terra e non sono riuscito a fare nulla. Il mio obiettivo è quello di ottenere il quinto posto in classifica".
Luca Bologna
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