Rossi - Yamaha, bene ma già visto
Pubblicato il 10 agosto 2012, 13:47
Adesso è ufficiale. E nel mondo della moto, quando una notizia diventa ufficiale significa che è già da tempo sulla bocca di tutti.
Dunque, niente di nuovo.
Valentino Rossi a fine anno lascerà la Ducati e correrà con la Yamaha le prossime due stagioni. Con la speranza di riprendersi quello che era suo, il gusto della vittoria, il lottare per il campionato, il puntare ad un risultato che con la Ducati è diventato miraggio.
Ma queste sono tutte cose che sapete già. E se volete saperne di più, sui perché el fallimento vi suggerisco di leggere l'articolo di Enrico Borghi su Motosprint in edicola (fino al 20 agosto).
Tramontato il sogno del binomio italiano bello e vincente, Rossi torna sulla moto che ha guidato per sette anni, dal 2003 al 2010, quella della grande impresa, quella di vincere al debutto con una moto che tutti sfuggivano come la peste.
Ma oggi è tutto molto diverso, la Yamaha primeggia con Lorenzo, il pilota che senza volere ha aiutato Rossi a scegliere la Ducati. Oggi Valentino non viene accolto come il salvatore, è solo un cavallo di ritorno, che può far bene (anche molto bene) e che può attirare quegli sponsor che Lorenzo non ha portato e non porterà.
Un ottimo acquisto per la Yamaha e per Rossi l'opportunità di chiudere la lunga e trionfale carriera iridata lottando per un risultato, e non con la propria moto. Ma non c'è glamour in questo matrimonio, celebrato da due piatti comunicati stampa in un giorno d'agosto.
Stefano Saragoni
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