Motogp: Lo spettacolo di Stoner
Pubblicato il 5 maggio 2012, 21:54
ESTORIL – La rincorsa alla pole è stata interrotta a pochi minuti dalla fine, in modo un po' drammatico, quando Randy De Puniet ha investito l'incolpevole Colin Edwards causando un incidente in cui l'americano si è fratturato la clavicola sinistra. Dopo la bandiera rossa, e i soccorsi a Colin, la pista è tornata agibile e la Direzione di Gara ha deciso di completare il turno: per i piloti c'erano solo pochi minuti a disposizione, servivano nervi saldi e tanta concentrazione. È stata quindi una sessione strana, soprattutto perché dalla prima fila manca il grande favorito Jorge Lorenzo; che è stato a lungo davanti a tutti, poi nel finale non ha trovato il momento giusto per rispondere agli attacchi di Stoner, Pedrosa e persino di Crutchlow. Così Lorenzo partirà sempre come favorito per la vittoria, ma lascerà la frizione dalla seconda fila, al fianco del compagno di squadra Spies e di Bautista.
Stoner è andato molto forte di mattina, nel pomeriggio ha fatto sua la pole solo per tredici millesimi di secondo: sì, Pedrosa gli è arrivato molto, molto, vicino. E Crutchlow, è vicino anche lui: dista solo un decimo. «Per le qualifiche abbiamo provato delle modifiche che però non hanno portato dei grandi risultati – ha spiegato Stoner – ma la cosa peggiore è che abbiamo perso efficacia nei punti che per me erano favorevoli. Ad un certo punto non riuscivo a voltare con la rapidità che pensavo di ottenere, e ho anche pensato che non sarei riuscito a fare la pole. Solo nel finale ho trovato il giro giusto, ma per la gara dovremo trovare una messa a punto più efficace». Anche Dani Pedrosa è un uomo che punta in alto, domani: va forte, e lo ha fatto vedere sin dalle prove di venerdì. Quindi la gara si presenta come al solito, cioè come la sfida di Jorge Lorenzo che lotta contro le due Honda ufficiali. La sensazione, però, è che Cal Crutchlow possa dargli una mano. L'inglese sta guidando col cuore, getta la sua Yamaha dentro le curve con un'aggressività che fa spettacolo e che lo sta portando in alto. Domani può sorprendere.
Non è il caso, invece, di aspettarsi una gara d'attacco da parte di Valentino Rossi. Ha ottenuto il nono tempo, e forse il suo passo è migliore dei suoi giri veloci, ma il rendimento della sua Ducati è ancora molto lontano da quelle delle rivali giapponesi. Il pesarese non è riuscito ad essere, in qualifica, il migliore dei piloti Ducati. I piloti della Casa italiana sono di nuovo ospiti della ottava, la nona e la decima posizione. Come nella gara di Jerez. E sarà difficile che domani vadano tanto più lontano. Il migliore dei ducatisti è Barbera, poi c'è Valentino, questa volta Hayden è alle spalle. Gli italiani devono puntare su Andrea Dovizioso, per sperare in qualche soddisfazione: Andrea ha avuto qualche impiccio nel momento di concretizzare, cioè quando si trattava di fare un buon giro, ma il suo passo non è male e può puntare alle zone attorno al podio.
Enrico Borghi
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