Libere Qatar3: Lorenzo adesso fa sul serio
Pubblicato il 7 aprile 2012, 00:35
LOSAIL – Casey Stoner ha impostato la curva alla sua velocità – cioè la velocità con cui tenta il giro veloce... – e aveva calcolato, in una frazione di secondo, la velocità di Alvaro Bautista che gli era davanti. Il campione del mondo è stato tratto in inganno dal gesto dello spagnolo, «che ha tirato fuori la gamba!», come ha sottolineato più di una volta l'australiano, e per poco non è avvenuto un tamponamento drammatico visto che nella realtà Barbera stava andando piano. «Ha tirato fuori il ginocchio, sembrava che entrasse forte e invece andava piano, solo che non si è spostato ma è rimasto nella traiettoria e così per me non c'era più spazio per entrare – ha raccontato Casey – . Mi sono attaccato ai freni e ho perso l'anteriore, non so come ho fatto a non cadere. Non posso credere che a fare cose di questo genere siano piloti che corrono i gran premi da così tanti anni». Questa è stata la spiegazione che ha dato quando era calmo, e addirittura sorrideva. Sul momento, cioè in pista, ha inveito contro lo spagnolo mandandolo a quel paese con uno dei suoi leggendari scatti d'ira.
Dunque per una volta Stoner non è stato il più veloce, però non è solo colpa di Bautista che gli ha rovinato il giro buono. Il problema è quel tentativo è arrivato troppo tardi, quando il tempo era scaduto. «Abbiamo perso un po' di tempo nel box – ha ammesso Casey – . Nel secondo turno abbiamo lavorato molto, infatti la moto ha fatto un passo avanti molto importante. Il chattering è stato ridotto moltissimo, la moto andava molto bene anche con le gomme usurate. Peccato per il giro finale, in ogni caso non è poi così importante».
Già, il giro importante è quello di domani sera: sarà quello che vale la pole. Per stasera il giro veloce è quello di Jorge Lorenzo e non è certo un caso: lo spagnolo è il grande rivale di Casey nella corsa al titolo e continua ad andare molto forte sia sul giro singolo che come passo. Comunque vanno forte tutte le Yamaha, cioé sia gli ufficiali che i “satellite”: Crutchlow si è sorprendentemente inserito in seconda posizione ed è stato più veloce di Ben Spies che nel secondo turno è apparso meno preciso (è anche incappato in una caduta) risultando solo undicesimo. L'altro pilota “satellite”, Andrea Dovizioso, è stato invece quarto: un ottimo passo in avanti, anche se il distacco da Lorenzo (sei decimi) è ancora importante. Andrea si è messo alle spalle Dani Pedrosa, che è incappato in una caduta nel primo turno e ha perso un po' di confidenza.
Anche in casa Ducati un pilota “satellite” è stato più veloce di un ufficiale. Anzi, di tutti e due! Hector Barbera (sesto, dopo aver beneficiato della scia di Lorenzo) è risultato il più veloce dei piloti Ducati; quindi più veloce di Nicky Hayden (settimo) e di Valentino Rossi (ottavo). «Per ora loro sono davanti, poi vediamo domenica – ha detto il pesarese – . Ma vanno entrambi forte, stanno guidando molto bene. Io vorrei inserirmi in seconda fila, non credo sia un'impresa improba. E pensando alla gara, come passo mancano solo un paio di decimi per arrivare a lottare con quelli che sono attualmente i nostri riferimenti (cioè le posizioni a ridosso del podio ndr). Abbiamo lavorato tanto, turno dopo turno la mia prestazione è migliorata: dobbiamo continuare a restare concentrati».
Domani si replica, naturalmente sempre di notte. E questa volta in palio c'è la pole.
Enrico Borghi
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