Rossi: situazione surreale

Il circuito di Aragon è ancora da completare
Rossi: situazione surreale

Pubblicato il 17 settembre 2011, 00:18

ALCANIZ – «È una situazione surreale, non fare un turno di prove perché manca la luce, però...». Valentino Rossi ha cercato di non dare a vedere il disagio «per altro tempo buttato via proprio nel periodo in cui abbiamo un grande bisogno di provare», ma è difficile dargli torto. La sua squadra di mattina ha messo in pista il telaio in alluminio – ma il motore è sempre portante, quindi la filosofia costruttiva della Desmosedici è immutata – e c'è bisogno di lavorare. Cioè di girare. Perché questa è la prima conformazione di una struttura che subirà un'evoluzione tale da trasformare la ciclistica in un telaio a doppio trave tradizionale entro la fine del campionato. Va detto che Valentino non ha ridotto lo svantaggio rispetto al solito: siamo sempre a un secondo e quattro dalla vetta, occupata in questo caso da Dani Perdona.

Il nuovissimo circuito (è stato inaugurato nel 2010 e non è ancora completato) costruito con i soldi del governo regionale dell'Aragona ha subito un grave problema al sistema che garantisce l'energia all'impianto. I problemi sono cominciati all'inizio del pomeriggio, infatti era già stato posticipato il turno della 125. Dalle 14,00 in poi è stato impossibile avere un livello stabile di elettricità. L'impianto è stato quindi oggetto di imponenti, e grossi, lavori di riparazione per fare in modo di non danneggiare troppo lo svolgimento del week-end e quindi del GP Aragon. Il programma per domani è stato quindi modificato: il primo turno di prove inizierà alle 9,35 e finirà alle 10,50.

Enrico Borghi


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