Lorenzo è preoccupato
Pubblicato il 27 settembre 2010, 19:28
I conti li hanno già fatti, in Yamaha: c’è rimasto un solo avversario da controllare, Dani Pedrosa. L’unico che può, almeno matematicamente, strappare il titolo a Jorge Lorenzo. Dal GP Aragon, gli altri sono tutti fuori dai giochi. Bisogna tenere sotto controllo la Honda, quindi: la grande rivale ha messo infatti nelle mani di Pedrosa una moto che in questo periodo appare inarrivabile. E lo ha fatto proprio quando Lorenzo e la Yamaha sembrano aver cambiato atteggiamento: se prima pensavano solo ad attaccare, adesso si difendono. Con gli ingegneri di Iwata che sembrano diventati più conservativi del pilota.
La Yamaha sta cercando di gestire due problemi: i consumi (spada di Damocle che pende sulle MotoGP, ma sulla Yamaha in particolare) e l’affidabilità. Ed è anche per questo che le sue prestazioni sembrano inferiori a quelle delle concorrenti, Honda e Ducati. Jorge Lorenzo si sta agitando. Il leader della classifica vuole il nuovo motore, quello provato a Brno, in agosto, insieme al primo prototipo della M1 2011. E lo vuole già a Motegi. Fino ad ora il reparto corse ha tergiversato perché, essendo arrivati all’ultima parte del campionato, i team stanno cominciando a punzonare il quinto motore (sui 6 disponibili) e bisogna pianificare bene le novità tecniche. Una volta punzonato, il motore non si può cambiare.
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