Mercato: Rossi e Yamaha più lontani

Adesso la Ducati è un’alternativa vera per Valentino
Mercato: Rossi e Yamaha più lontani

Pubblicato il 22 giugno 2010, 17:36

Più che avvicinarsi alla Ducati, è più corretto dire che Valentino Rossi si sta allontanando dalla Yamaha. Certo, alla fine il risultato è lo stesso: la telenovela continua. La novità, quindi, è che di fronte all’ennesimo forcing della Ducati – che si sta abituando all’idea di vedere Stoner in Honda nel 2011 – il pesarese ha deciso di prendere in seria considerazione questa opportunità.

Ciò non vuole dire che accetterà, però ci penserà. In modo serio. È strano, perché la Yamaha è arrivata ad un passo dal rinnovo (per due anni) a Le Mans. Poi nelle ultime settimane il clima si è raffreddato. Perché? La Yamaha è colpevole di irriconoscenza e di mancanza di rispetto. Insomma, va bene puntare su Lorenzo per il futuro, ma dimenticarsi di quello che Valentino ha fatto quando la Yamaha era a zero – cioè una moto che nessuno voleva guidare e una squadra in cui nessuno voleva entrare – è troppo.

La vede così, Valentino, considerando che Lorenzo ha ottenuto un trattamento identico al suo. E pensando che la Yamaha sta facendo di tutto per trattenere lo spagnolo in quanto vuole puntare su di lui per il futuro. È per questo che il nove volte iridato sta guardandosi intorno: del resto ora ha tempo per pensare. Tornare alla Honda non avrebbe senso.

O meglio, l’avrebbe se la HRC fosse disposta ad affidare il materiale ufficiale ad un team esterno, ufficiale in tutti i sensi seppur gestito all’esterno del Team Repsol. Quindi, l’unica sfida davvero nuova sarebbe quella con la Ducati. L’idea (della Yamaha) di provare a tenere sia Lorenzo che Rossi appare irrealizzabile, e adesso la domanda è questa: chi sceglierà, la Yamaha?

Prima di ricevere risposta, Valentino potrebbe muoversi autonomamente. Potrebbe andare in Ducati, per cercare di battere Jorge Lorenzo e la Yamaha. La questione non è economica, nel senso che per Valentino non è un problema di soldi, ma, appunto, di riconoscenza. Certo, i soldi c’entrano lo stesso, anche se in un altro modo.

La Yamaha ha problemi di budget (è la Casa che spende di più, per i piloti) e si sta facendo largo il sospetto che la decurtazione dell’ingaggio di Valentino (che lui aveva accettato) non serva a risparmiare in assoluto ma a ricavare il denaro da usare per pagare gli altri: in particolare, per accontentare Lorenzo, che chiede un aumento...


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